Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Decreto ingiuntivo, serve l’esecutorietà

Un decreto ingiuntivo non opposto acquista efficacia di giudicato formale e sostanziale solamente nel caso in cui il giudice, dopo aver controllato la notificazione, lo abbia dichiarato esecutivo ai sensi dell’art. 647 c.p.c. Questo passaggio è rilevante nel caso in cui si intenda insinuarsi nel passivo di una procedura fallimentare, facendo valere un credito nei confronti della società. E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione con una recente ordinanza emessa il 3 settembre 2018 n. 21583 (Pres. F.A. Genovese, Rel. Dott. M. Falabella) con la quale ha deciso una questione relativa all’insinuazione al passivo di un fallimento attraverso un decreto ingiuntivo. Secondo i supremi giudici, se il decreto ingiuntivo non è munito, prima della dichiarazione di fallimento, di esecutorietà non si ritiene possa qualificarsi come passato in cosa giudicata formale e sostanziale e di conseguenza non è opponibile al fallimento. Secondo i supremi giudici, mancando l’opposizione, il decreto ingiuntivo acquista efficacia di giudicato formale e sostanziale solo qualora il giudice, dopo averne controllato la notificazione, lo dichiari esecutivo ai sensi dell’articolo 647 c.p.c. Tale funzione consiste in una vera e propria attività giurisdizionale di verifica del contraddittorio che si pone come ultimo atto del giudice all’interno del processo d’ingiunzione e a cui non può surrogarsi il giudice delegato in sede di accertamento del passivo. Se ne conclude pertanto che, se tra l’emissione del decreto ingiuntivo e l’apposizione della formula esecutiva sopravviene una dichiarazione di fallimento, il creditore non potrà valersi del decreto ingiuntivo per fornire la prova del proprio credito, ma quest’ultimo dovrà essere oggetto di un rituale accertamento, con conseguente deterioramento della posizione del creditore. Ne consegue, concludono i giudici, che il credito potrà essere ammesso al passivo solo in base ad una valutazione circa gli elementi probatori – con esclusione del decreto ingiuntivo – forniti dal creditore.

Federico Unnia

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Intesa Sanpaolo mette a disposizione 400 miliardi di euro in crediti a medio-lungo termine a fianco ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un sostegno per tutti i lavoratori (dipendenti, autonomi, saltuari), tutte le imprese (grandi e picc...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Joe Biden punta a raddoppiare il prelievo fiscale sui capital gain, le plusvalenze realizzate sugli ...

Oggi sulla stampa