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Decreto banche a doppia faccia

L’intento del governo, dichiarato nella relazione parlamentare, era: sistemare in modo organico il «sistema» garanzie del credito, favorire la nascita di un efficiente mercato di Npl (Non performing loans), ecc. Il risultato è stato Pegno non possessorio, Patto marciano, Registro informatico delle procedure di espropriazione forzata, modifiche alla legge fallimentare ecc. Parliamo dei primi due.

Pegno mobiliare non possessorio. Strumento sicuramente innovativo perché prevede che il bene dato in garanzia resti in azienda e possa continuare a svolgere la sua funzione produttiva. Il pegno non possessorio probabilmente faciliterà i rapporti finanziari tra fornitori di beni e imprese, ma è alquanto improbabile che favorisca il merito creditizio bancario dell’impresa (anzi), tanto più che non si è previsto alcun obbligo di copertura assicurativa per la perdita del bene. Il rischio è che lo strumento possa favorire comportamenti fraudolenti, atti a ledere la par condicio creditorum .

Poca cosa rispetto all’ampio obiettivo enunciato. Ma la novità sostanziale è che il creditore pignoratizio può realizzare il suo diritto di credito utilizzando formule finora estranee alla nostra tradizione giuridica, basata sull’intervento del giudice nella procedura esecutiva per realizzare il valore monetario del bene pignorato a beneficio dei creditori.

Ora il creditore pignoratizio può vendere direttamente il bene, procedere alla sua locazione e, da ultimo, appropriarsi del bene oggetto del pegno.

Lo scopo è evidente: consentire una via privatistica (e quindi, si suppone, più efficiente) nella liquidazione della garanzia pignoratizia e quindi nel recupero del credito da parte di chi, il creditore, fino a oggi, non aveva altro modo che attivare le procedure giudiziarie, notoriamente né rapide né efficienti e comunque costose.

In sostanza, l’unico rimedio che ha a disposizione il debitore è agire in sede di risarcimento del danno dimostrando che sono state violate le modalità di calcolo previste per la determinazione del valore attribuito al bene, alla locazione ecc. Ma il bene ormai non è e non sarà più nella sua disponibilità.

Dino Crivellari

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