Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Decreto antiriciclaggio, arriva l’adeguata verifica

Sono in arrivo in queste ore le disposizioni della Bankitalia in materia di adeguata verifica della clientela in base al decreto antiriciclaggio.
Il provvedimento, ormai in gestazione da marzo dello scorso anno, mese nel quale si è chiusa la fase di pubblica consultazione, mira a fornire indicazioni operative per la corretta esecuzione di un adempimento fondamentale per il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo: l’adeguata verifica. Alle banche verrà concesso un congruo periodo transitorio per adeguarsi al complesso quadro normativo.
Si attendono disposizioni puntuali per quel che riguarda l’identificazione del titolare effettivo, cioè la persona o le persone fisiche che possiedono o controllano un’entità giuridica o ne risultano beneficiari.
Già la bozza del provvedimento forniva importanti previsioni sul punto, a partire dall’indicazione secondo la quale il controllo di un ente ricorre comunque per tutte le persone fisiche che hanno il possesso o controllano direttamente o indirettamente una percentuale superiore al 25% del capitale sociale o dei diritti di voto. Nel caso in cui più soggetti controllino l’ente con partecipazioni superiori a detta soglia, la bozza stabiliva che tutti questi dovessero essere considerati quali titolari effettivi. Staremo a vedere se questo orientamento sarà confermato nell’atteso provvedimento. Va ricordato che non pochi problemi ha creato ai soggetti obbligati la definizione operativa di titolare effettivo, laddove la legge istitutiva della figura non prevedeva una casistica riferibile alle varie tipologie di clientela. Era (ed è), ad esempio, difficile distinguere il titolare effettivo di una società per azioni da quello di una società cooperativa, così come in un conto acceso a due coniugi. Ma il documento dovrà sciogliere altri nodi fondamentali dell’iter di questo strategico adempimento. Sono attesi chiarimenti sull’adeguata verifica semplificata (ovvero quella applicabile ai contratti ed operazioni a basso rischio di riciclaggio) nonché, soprattutto, sugli obblighi rafforzati. Per questi ultimi, nello specifico, si attendono direttive riguardo i casi e le modalità con cui essi debbano essere applicati (si pensi, ad esempio, alle operazioni con intermediari siti in paesi non collaborativi, ovvero con persone politicamente esposte, le operazioni ed i contratti a distanza).
Bankitalia coglie l’occasione anche per affrontare il problema delle banconote in euro di grosso taglio (soprattutto da 200 e 500 euro), richiedendo la disincentivazione del loro utilizzo, laddove esso vada ad inserirsi in operazioni complessivamente pari o superiori ai 5mila euro. Chiarimenti che meritoriamente arriveranno dai competenti uffici della Banca centrale, mentre il ministero dell’Economia è stato sul punto intasato da quesiti a cui non ha fornito mai risposte. E la clientela bancaria, soprattutto, vedrà migliorare il proprio rapporto con l’istituto in cui detiene i propri conti, nell’ottica di una maggiore trasparenza e della condivisione che il rischio di riciclaggio fa male ad entrambi i soggetti del rapporto.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Non sapevo che Caltagirone stesse comprando azioni Mediobanca. Ci conosciamo e stimiamo da tanto t...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Primo scatto in avanti del Recovery Plan italiano da 209 miliardi. Il gruppo di lavoro "incardinato"...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La Cina ha superato per la prima volta gli investimenti in ricerca degli Stati Uniti. Pechino è vic...

Oggi sulla stampa