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Decreto Alitalia al vaglio del Senato

Richiesta di maggiori informazioni sui conti di Alitalia, audizione dei commissari, presentazione di emendamenti per modificare il decreto del governo. I Cinque stelle hanno quest’orientamento per l’esame in Parlamento del decreto legge su Alitalia che rinvia di sei mesi _ fino al 31 ottobre prossimo _ i termini per «l’espletamento» della gara per la cessione della compagnia.
Oggi al Senato alle 14,30 comincia l’esame in sede referente del decreto, nella Commissione speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal governo. Su 27 commissari, nove sono M5S. Tra questi il relatore sul decreto, Mario Turco, di Taranto, commercialista e professore di economia aziendale all’università di Lecce.
Il provvedimento affronta il tema del prestito statale di 900 milioni di euro, stabilendo che «l’intero finanziamento è restituito entro il 15 dicembre 2018». La Ue ha appena aperto un’indagine formale per valutare se il prestito è conforme alle norme sugli aiuti di Stato.
«Prima di fare proposte attendiamo l’audizione dei commissari di Alitalia, per valutare qual è la situazione economico-finanziaria. Se non riusciamo a comprendere quali sono le prospettive di una fase di vendita o di ristrutturazione e risanamento è difficile capire quale sarebbe l’esito di una procedura di liquidazione e vendita», ha detto al Sole 24 Ore il relatore Turco. L’audizione è prevista «lunedì o martedì della prossima settimana».
Turco sottolinea anche la scarsità di dati completi e aggiornati sui conti di Alitalia. «Gli ultimi dati di bilancio pubblicati sono quelli del 2015», dice.
«Siamo a favore del decreto di proroga della procedura, altrimenti perderemmo un asset strategico. Ma vogliamo capire le ragioni di queste perdite della compagnia, mentre il mercato del trasporto aereo continua a crescere e moltissime compagnie fanno utili», osserva Giulia Lupo, neosenatrice M5S e assistente di volo di Alitalia.
È passato un anno dal commissariamento, deciso il 2 maggio 2017. «Chiediamo trasparenza. A un anno dal commissariamento ancora non è stato pubblicato un bilancio del 2016», aggiunge Lupo. «Vogliamo vedere i bilanci. I commissari dicono che nell’ultimo trimestre hanno dimezzato le perdite. Ma perché ci sono ancora perdite quando il mercato cresce e il trasporto aereo va a gonfie vele?», dice la senatrice. «Siamo contrari alla svendita di Alitalia, siamo per il rilancio», aggiunge Lupo.
Alitalia, secondo i dati dell’Enac, ha trasportato l’anno scorso 21,765 milioni di passeggeri, -5,8% sul 2016, malgardo la crescita del mercato italiano. Ryanair ha aumentato i passeggeri in Italia dell’11,2% a 36,27 milioni, easyJet è il terzo vettore in Italia con 16,53 milioni (+15,3%). Le ultime stime Iata dicono che nel 2018 le compagnie aeree di tutto il mondo faranno 38,4 miliardi di dollari di utili netti, le compagnie europee dovrebbero avere 11,5 miliardi di profitti.
Il mese scorso sono state presentate ai commissari – Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari – tre proposte di acquisto di Alitalia (da Lufthansa, Wizz Air, easyJet in cordata con Cerberus, Delta e Air France-Klm), ma nessuna offerta vincolante. «Non ci sono novità, siamo in attesa di indicazioni su come l’asta continuerà», ha detto ieri il consulente di Cerberus, Roberto Nicastro.

Gianni Dragoni

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