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Decontribuzione, «tetto» agli incentivi

Decontribuzione per l’assunzione di giovani meridionali tra i 18 e i 29 anni, con un tetto all’incentivo che non può superare «l’importo di 650 euro per lavoratore»; e doppio intervento sui contratti a tempo determinato. A livello generale, e modificando la legge Fornero, la n. 92 del 2012, gli intervalli tra un contratto a termine e il successivo potrebbero tornare a 10 e 20 giorni (a seconda della durata del primo contratto); mentre per cogliere fino in fondo le opportunità di lavoro, su tutto il territorio nazionale, derivanti da «Expo 2015» di Milano si interverrebbe, pure, sull’acausalità del primo contratto a tempo determinato allungandola da 12 a 18 mesi; e prevedendo anche una estensione della durata massima del rapporto che passerebbe, sempre in via sperimentale e fino al 31 dicembre 2015, dai 36 mesi attuali ai 48 mesi.
Inizia a prender forma il “pacchetto lavoro” che domani sarà esaminato dal consiglio dei ministri; e in una bozza in possesso del Sole 24 Ore emergono ulteriori dettagli sulle misure allo studio del governo; per alcune delle quali tuttavia (soprattutto sulle modifiche alla legge Fornero) sono ancora in corso approfondimenti. E quindi ci potrebbero essere modifiche dell’ultima ora.
Uno dei punti qualificanti di queste prime misure sull’occupazione sono gli incentivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori giovani, come ha ribadito il premier, Enrico Letta, ieri mattina nel corso di un incontro con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti. Il premier ha confermato l’impegno di giungere rapidamente alla definizione del tema esodati; e dai primi di luglio, evidenziano i sindacati, «si avvierà un confronto con l’esecutivo sui temi dell’evasione fiscale e della redistribuzione del reddito a partire dal taglio della tassazione sul lavoro dipendente e sulle pensioni».
Incentivi per i giovani
Tornando agli incentivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato la bozza di provvedimento parla di «misura sperimentale», appannaggio delle regioni del Mezzogiorno, finanziata con 500 milioni di euro «a valere sulle risorse derivanti dalla riprogrammazione dei programmi nazionali cofinanziati dai Fondi strutturali 2007-2013 e sulla rimodulazione del Piano di azione coesione (Pac), previo consenso della Commissione europea». Le risorse totali ammonteranno però a un miliardo: gli altri 500milioni euro andranno a Social card, tirocini al Sud e misure per chi si mette in proprio.
L’assunzione deve riguardare lavoratori d’età compresa tra i 18 e i 29 anni privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi o privi di un diploma di scuola media superiore o professionale. Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto e vanno effettuate non oltre il 30 giugno 2015. Per le assunzioni a tempo indeterminato l’incentivo è pari al 33% della retribuzione mensile lorda complessiva per un periodo di 18 mesi, ed è corrisposto unicamente mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili (del periodo di riferimento). Il valore mensile dell’incentivo non può comunque superare l’importo di 650 euro per lavoratore. In caso di trasformazioni con contratto a tempo indeterminato l’incentivo è previsto per un periodo di 12 mesi. L’Inps provvede al monitoraggio della spesa e in caso di risorse insufficiente «esaurisce le domande privilegiando quelle con data di assunzione più risalente».
Modifiche alla Fornero
Tra gli interventi a costo zero ci sono poi le modifiche alla legge 92, che riguardano non solo i contratti a tempo determinato (norme ad hoc sono previste per Expo 2015); e l’apprendistato (si punta a una formazione uniforme in tutte le regioni). Tra le ipotesi di intervento ci sarebbe anche una semplificazione dei contratti “a chiamata”, con l’introduzione di un limite di carattere temporale pari a 350 giornate nell’arco di 3 anni; sui contratti di collaborazione a progetto (si allenterebbe la stretta sul progetto); e sul lavoro accessorio con l’acquisto solo telematico dei voucher.
Credito d’imposta
È allo studio anche l’estensione e l’uniformità della scadenza per tutti i datori di lavoro del credito d’imposta per nuovo lavoro stabile al Sud previsto dal decreto-legge n. 70 del 2011: si fisserebbe la possibilità di effettuare la compensazione entro il 15 maggio 2015. Nel pacchetto lavoro potrebbe poi entrare una norma che allunga il percorso di gestione degli esuberi nella Pa; mentre il Tesoro frenerebbe sulla possibilità di prevedere, in aggiunta, anche una stabilizzazione di una quota di precari sempre del pubblico impiego.

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