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Debitori decaduti, riammissione in arrivo

Debitori decaduti prima del 22 ottobre 2015 (entrata in vigore della riforma della riscossione) si accelera per la riammissione ai piani di rateazione.

Il veicolo è quello di una risoluzione approvata in commissione finanze della camera ieri su cui il governo ha intenzione di dare seguito in tempi rapidi.

La risoluzione primo firmatario, Michele Pelillo (Pd) e secondo Maurizio Bernardo, presidente della commissione si impegna il governo a prevedere una norma che consenta a coloro che sono decaduti dai piani di rateazione prima dell’entrata in vigore della riforma della riscossione la concessione di un nuovo piano di rateizzazione senza necessità di pagare le rate scadute; a prevedere che le disposizioni di cui all’articolo 19, comma 3, lettera c), del dpr n. 602 del 1973 si applicano anche ai piani di dilazione concessi ai sensi dello stesso articolo 19 del dpr n. 602, in data antecedente all’entrata in vigore del decreto legislativo n. 159 del 2015, per i quali, alla data di entrata in vigore della nuova norma, non si sia già verificata la decadenza, saldando, contestualmente alla presentazione di una richiesta apposita, tutte le rate precedentemente scadute; e a prevedere che i contribuenti decaduti dai piani di rateazione in data successiva al 15 ottobre 2015, nelle ipotesi di definizione degli accertamenti, o di omessa impugnazione degli stessi, alla data di entrata in vigore della nuova norma possano ottenere, a semplice richiesta, da presentare entro 60 giorni dalla stessa data, la concessione di un nuovo piano di rateizzazione, senza necessità di pagare le rate scadute.

Inoltre la risoluzione prevede un maggior scambio di informazioni tra gli enti impositori ed Equitalia. Si prevede infatti di introdurre la possibilità per la società della riscossione di accedere ai dati che consentano agli stessi di verificare che il credito iscritto a ruolo non sia prescritto e quindi pienamente esigibile nonché elementi idonei a fornire al debitore un’adeguata motivazione della richiesta di pagamento.

Domenico Morosini

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