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Debiti sospesi anche ai grandi

Sospensione dei debiti per le pmi, via libera anche alle grandi imprese. Le imprese che fatturano meno di 50 milioni di euro e hanno meno di 250 dipendenti ma che risultano grandi imprese perché appartenenti a un gruppo potranno comunque richiedere la sospensione dei mutui per 12 mesi. È questo il principale approfondimento che emerge dalla circolare Abi del 1° giugno 2012 che fornisce alcuni chiarimenti sul nuovo accordo per la sospensione dei debiti delle pmi. Si tratta di un’importante conferma di una linea già seguita nella precedente versione dell’accordo che apre la strada a un numero elevato di imprese appartenenti principalmente a gruppi. Altra precisazione importante rimette in ballo le imprese che abbiano già ricevuto un beneficio di sospensione o allungamento del mutuo al di fuori degli accordi Abi, quindi concessi dalla banca di propria iniziativa. Queste imprese potranno comunque ricevere una nuova sospensione del mutuo in virtù dell’accordo Abi.

Sospensione ottenibile non solo per le pmi. La possibilità di sospendere i mutui per 12 mesi non è riservata esclusivamente alle pmi, ma anche ad alcune grandi imprese appartenenti a gruppi. La circolare fa sì riferimento al dm 18 aprile 2005 del ministro dello sviluppo economico, ma precisa anche che il calcolo dei dati far riferimento alla singola impresa richiedente, ancorché appartenente a un gruppo, la quale sia residente in Italia o che, ancorché estera, abbia in Italia la stabile organizzazione. Viene infatti chiarito che si tratta di una deroga alla normativa comunitaria di riferimento. Rientrano quindi in gioco tutta una serie di imprese che, anche se appartengono a un gruppo di grande dimensione, hanno da sole numeri da pmi. Sempre la circolare precisa che anche la holding di un eventuale gruppo potrebbe ottenere i benefici previsti dall’accordo.

Strada aperta anche ad associazioni e fondazioni. Anche le associazioni e le fondazioni, enti morali compresi, senza scopo di lucro, potranno richiedere la sospensioni dei mutui per 12 mesi o accedere all’operazione di allungamento. Per farlo, sarà sufficiente che tali enti esercitino professionalmente, con organizzazione di mezzi e personale, un’attività economica anche quando l’esercizio di tale attività non sia prevalente ma solo accessoria rispetto alle altre svolte dall’associazione o dalla fondazione stessa. La circolare si appoggia infatti a un orientamento consolidato della giurisprudenza che, in presenza del suddetto requisito, mira a ricondurre tali enti nella definizione di «imprese».

Ok anche alle sgr, ma solo per operazioni su leasing e crediti a breve termine. Anche una società di gestione del risparmio può usufruire delle agevolazioni previste dall’accordo Abi sulle nuove misure per il credito delle pmi. Tuttavia la circolare esclude i mutui, in quanto l’accensione di finanziamenti viene generalmente fatta per conto del fondo patrimoniale da essi gestito. Le sgr possono quindi usufruire dell’accordo per la sospensione di leasing e allungamento del credito a breve termine.

No alla sospensione per i conti correnti ipotecari. I conti correnti ipotecari, nonostante si configurino come finanziamenti a medio-lungo termine, non rientrano nell’ambito applicativo dell’accordo poiché non inquadrabili nella forma giuridica del mutuo. L’accordo prevede infatti che solo i mutui e i leasing possano beneficiare del periodo di sospensione dal pagamento della quota capitale fino a 12 mesi. Altra restrizione deriva dal fatto che il mutuo deve essere stato contratto nell’esercizio dell’attività d’impresa e per la gestione aziendale, altrimenti non rientra tra le fattispecie agevolabili.

Ok anche i mutui in preammortamento. Per poter essere ammesso a beneficiare della sospensione, il mutuo deve risultare in essere al 28 febbraio 2012, data di firma dell’accordo. Il mutuo è sospendibile anche nel caso in cui, a quella data, fosse stato ancora in fase di preammortamento. Infatti, se il periodo del preammortamento del mutuo in essere al 28 febbraio 2012 termina prima del 31 dicembre 2012, data di termine dell’iniziativa, con conseguente avvio dell’ammortamento del mutuo, ed entro tale ultima data sia stata presentata la richiesta di sospensione da parte dell’impresa, il predetto mutuo rientra nell’ambito di applicazione dell’accordo. Se la fase di ammortamento dovesse invece partire dopo il 31/12/2012, il mutuo non rientrerebbe tra i finanziamenti sospendibili per impossibilità di presentare domanda all’interno della stessa fase di ammortamento. In quest’ultimo caso, l’impresa potrebbe solo sperare in una proroga dell’accordo o, comunque, dovrebbe intraprendere con la banca un’operazione al di fuori dei termini dell’accordo.

Nessuna discriminazione per i mutui cartolarizzati. L’accordo non esclude la possibilità di sospendere i mutui cartolarizzati. Questo al fine di non penalizzare il cliente il cui debito è stato oggetto di un’operazione di securitization, che è stata decisa in via autonoma dalla banca o dall’intermediario finanziario al fine di realizzare un’ottimale gestione delle proprio attivo. L’operazione, però, non deve comportare oneri finanziari aggiuntivi rispetto al caso in cui la banca avesse realizzato l’operazione di sospensione direttamente sul finanziamento originario.

No alle operazioni Sabatini agevolate. Le operazioni assistite da cambiali possono essere ammesse se hanno la forma giuridica del mutuo assistito da cambiali, di durata superiore a 18 mesi, con un piano di ammortamento che prevede rate di rimborso comprensive di quote capitale e quote interessi. Restano quindi esclusi dal campo di applicazione dell’accordo le operazioni agevolate ai sensi della legge n. 1329 del 28 novembre 1965, legge Sabatini, realizzate secondo la tecnica dello sconto delle cambiali, dal momento che si tratta di finanziamenti agevolati a medio e lungo termine che hanno forma giuridica diversa dal mutuo.

Mutui sospesi, si potrà chiedere l’allungamento fino al 30 giugno 2013. Le domande di allungamento di mutui che al 31 dicembre 2012 dovessero trovarsi ancora in fase di sospensione potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013. Negli altri casi, la scadenza per richiedere l’allungamento del mutuo rimane fissata al 31 dicembre 2012.

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