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De Benedetti passa il testimone ai figli trasferito il controllo della Cdb Sapa

MILANO — Carlo De Benedetti esce dall’accomandita di famiglia e trasferisce il controllo del gruppo Cir-Cofide ai figli. Come annunciato lo scorso 29 ottobre 2012 ieri è stato perfezionato il trasferimento a titolo gratuito del controllo della Carlo De Benedetti & Figli Sapa, azionista di maggioranza di Cofide, dal fondatore Carlo De Benedetti ai tre figli Rodolfo, Marco ed Edoardo. Il trasferimento è avvenuto con la modalità
del cosiddetto “patto di famiglia”. I tre eredi, che ora detengono la totalità del capitale della Carlo De Benedetti & Figli Sapa, hanno deciso di mantenere l’attuale denominazione della società e di alternarsi alla presidenza con mandati triennali.
Il trasferimento delle azioni sancisce dunque quel passaggio generazionale di cui l’Ingegnere si è fatto promotore per dare continuità alla tradizione imprenditoriale di famiglia, iniziata con il padre Rodolfo e la sua Tubi Metallici Flessibili.
Un’azienda che fu interamente ricostruita dopo la guerra e nella quale Carlo vi entrò nel 1959 come responsabile vendite. «Da mio padre ho imparato il culto dell’impresa. Io ho spinto assai più in là le attività di famiglia. Ora tocca ai miei figli», ha detto De Benedetti in un’intervista al
Sole 24 Ore lo scorso ottobre.
E i figli sono pronti a raccogliere il testimone. Rodolfo, primogenito di Carlo e amministratore delegato di Cir da 18 anni, assumerà la carica di presidente esecutivo sia di Cir sia di Cofide con le assemblee del prossimo 29 aprile. Al suo fianco arriverà Monica Mondardini che assumerà la carica di amministratore delegato di Cir mantenendo la stessa posizione al Gruppo L’Espresso. «Ha fatto un lavoro straordinario, io e mio padre ne abbiamo apprezzato la competenza professionale e le doti umane — aveva dichiarato Rodolfo in un’intervista a Repubblica— . Il suo impegno a 360 gradi costituirà un arricchimento per la Cir ma anche per L’Espresso». Gli altri due figli di Carlo, Marco (oggi a capo del fondo Carlyle in Europa) ed Edoardo (medico in Svizzera) non hanno incarichi operativi nel gruppo Cir-Cofide ma saranno azionisti che si avvicenderanno alla presidenza della Sapa con mandati triennali in modo da assicurare una assoluta pariteticità di ruoli all’interno della holding. Il passaggio di consegne dal padre ai figli, comunque, non comporterà cambi di strategia per quanto riguarda le attività del gruppo Cir-Cofide presente in quattro settori di business: editoria con il Gruppo L’Espresso, componentistica auto con Sogefi, energia attraverso Sorgenia e sanità con la Kos.
L’Ingegnere, che continuerà a occuparsi di editoria come presidente del Gruppo L’Espresso, ieri intervenendo a una conferenza ha fatto una previsione sul governo che verrà: «Penso che se ci sarà un governo sarà di breve durata, perché dopo il cambiamento della legge elettorale si tornerà a votare. Io penso così, anche se mi auguro che Bersani ce la faccia, perché mi sembra che sia anche il più legittimato dal punto di vista del numero dei seggi che ha in Parlamento».

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