Rassegna stampa per le imprese

Ddl concorrenza: voto e intesa Riforma fiscale il 20/6 in aula

Via libera alle nuove norme sui porti, la concessione del fas naturale, l’idroelettrica ei servizi pubblici locali. Mentre il posticipo delle gare per i lidi al 31 dicembre dovrà essere adeguatamente motivato e il professionista qualificato per la perizia sul calcolo dell’indennizzo dovrà essere nominato terzo non dovrà esse né del nuovo concessionario né del vecchio per evitare conflitti di interessi. Sono queste alcune delle limature ancora in corso per definire sul perimetro degli indennizzi in tema di nuove concessioni balneari, previsti per chi non riuscirà a vincere la messa in gara delle concessioni avute in gestione fino alla scadenza del 31 dicembre 2023. Le riunioni ieri si sono susseguite per individuare il punto che mettesse tutti d’accordo e concludesse lo stallo sul ddl concorrenza. Posizione rafforzata dalla decisione attesa e arrivata in serata della corte costituzionale che ha ritenuto inammissibile il conflitto proposto da sette componenti della Camera dei deputati contro due sentenze dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato in materia di concessioni balneari. Le motivazioni sono state anticipate da un comunicato stampa degli esiti della camera di consiglio. Per la consulta il conflitto è stato ritenuto inammissibile per difetto di legittimazione dei ricorrenti a far valere prerogative non loro, ma della Camera di appartenenza.

Mentre per quanto riguarda la spiaggiata riforma fiscale, ieri la conferenza capogruppo della commissione finanze ha calendarizzato l’approdo in aula per il 20 giugno.

Per il ddl concorrenza, la commissione industria al senato ha proseguito il voto sugli emendamento completando l’iter degli articoli che non saranno modificati o che troveranno aggiustamenti alla camera.

Via libera, quindi, all’articolo 9 sulle procedure alternative di risoluzione delle controversie tra operatori economici che gestiscono reti, infrastrutture e servizi di trasporto e utenti o consumatori; al 12 sui servizi di gestione dei rifiuti; al 14 sulla distribuzione dei farmaci; al 16 sui farmaci in attesa di definizione del prezzo; al 30 sulla procedura di ‘transazione’ in materia di antitrust.

Il via libera della commissione industria è arrivato in particolare senza modifiche sulle norme sui servizi di gestione dei rifiuti contenute nel ddl concorrenza. Le misure, contenute nell’articolo 12, prevedono tra l’altro, la possibilità da parte delle utenze non domestiche che producono rifiuti assimilati agli urbani di servirsi del gestore del servizio pubblico o di ricorrere al al mercato, l’attribuzione di nuovi compiti all’Arera e l’esclusione, dal novero dei soggetti coinvolti nell’accordo di programma Conai sui rifiuti di imballaggio, dei gestori delle piattaforme di selezione.

Per quanto riguarda le concessioni balneari il lavoro di limatura è sull’entità dell’indennizzo cosa cioè ricomprendere nei criteri che dovranno essere valutati per redigere la perizia giurata. Possibile che la perizia sia affidata a un professionista ma terzo rispetto al nuovo concessionario che dovrà indennizzare l’uscente. Inoltre le ragioni di conclusione delle gare entro il 31 dicembre 2024 in ragione di contenzioso o di difficoltà nell’espletamento delle gare nei termini indicati dalla legge dovranno essere adeguatamente motivate.

Nella riformulazione la dead line del 31 dicembre 2023, come indicato dalla decisione del consiglio di stato fatta propria dal disegno di legge concorrenza. Il termine è ampliato di un anno in caso sussistano ricorsi e contenziosi. E sul rischio contenzinosi è intervenuta Federbalneari, Marco Maurelli, presidente: «Il quadro politico che emerge dalla discussione in merito al ddl Concorrenza sul tema delle concessioni Balneari è confuso».

Sull’altro capitolo delle riforme quella fiscale, la capogruppo di ieri della commissione finanze della camera ha riaperto l’agenda fissando l’approdo in aula il 20 giugno.

Frena gli entusiasmi Vita Martinciglio (M5S): «Prima di tornare a votare in commissione va fatta necessariamente una riunione di maggioranza, il testo di mediazione deve essere condiviso da tutti».La capogruppo del M5s in commissione Finanze alla Camera, rilancia e chiede una nuova modifica al testo della delega: “Nell’articolo 2 chiediamo che il riordino del sistema di deduzioni e detrazioni debba avere come riferimento la tutela del bene casa: serve un focus sul bene casa in vista di quello che ci gira attorno, i bonus edilizi e quelli per l’efficientamento energetico».

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Rassegna stampa per le imprese

Prima un nuovo aiuto per le famiglie, poi toccherà alle imprese. La tempesta sui prezzi dell’ene...

Rassegna stampa per le imprese

Rassegna stampa per le imprese

Se da una parte gli effetti della pandemia fanno meno paura, a preoccupare le imprese europee è l...

Rassegna stampa per le imprese

Rassegna stampa per le imprese

Marche, via a bandi anti fragilità per rafforzare micro imprese e PmiFondi per 8 milioni per «fil...

Rassegna stampa per le imprese