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Db studia un piano B, board diviso su Commerz

Mentre Deutsche Bank studia un piano B, in caso di fallimento dei negoziati con Commerzbank, crescono le opposizioni alla fusione con la seconda banca tedesca. Anzi, le prime tensioni sono già arrivate all’interno del board del gruppo guidato da Christian Sewing. Ieri, Jan Duscheck, membro del consiglio di sorveglianza ha detto senza mezzi termini che Deutsche Bank dovrebbe abbandonare i colloqui di acquisizione con la rivale Commerzbank e puntare sul suo piano di rilancio autonomo.

«Crediamo nelle strategie esistenti di entrambe le banche e ognuno dovrebbe lavorare sulla loro implementazione separatamente» ha detto Jan Duscheck, che è rappresentante sindacale nel consiglio di sorveglianza della banca. Deutsche Bank, insomma, avrebbe secondo Jan Duscheck solo bisogno di tempo per mettere in atto la strategia, ha affermato.

Deutsche Bank ha annunciato una trattativa finalizzata alla fusione con Commerzbank circa un mese fa, una mossa – frutto anche di pressioni dal mondo della politica per creare un colosso bancario tedesco – che si inserisce nell’obiettivo di invertire anni di calo dei ricavi e di bassa redditività. Un annuncio sullo stato di fatto dei colloqui arriverà entro la fine della prossima settimana. Certo è che Deutsche Bank starebbe lavorando a un piano B da presentare agli azionisti qualora dovesse saltare il negoziato per la fusione con Commerzbank, che appare sempre più pregiudicato da ostacoli sulla vigilanza, da oneri dei tagli, da problemi d’integrazione delle infrastrutture tecnologiche e da sovrapposizioni industriali. Oltre alla vendita di attività negli Stati Uniti, la banca starebbe mettendo a punto soluzioni alternative. L’amministratore delegato di Deutsche Bank, Christian Sewing considera due scenari: una revisione incentrata principalmente su un piano di taglio dei costi più incisivo e rapido, che riguarderebbe in particolare il segmento investment bank, oppure un cambio complessivo di strategia che però comporterebbe una crescita dei costi iniziali. Di certo, al momento, c’è che l’acquisizione di Commerzbank, che potrebbe mettere a rischio fino a 40mila posti di lavoro e non migliorerebbe il modello commerciale di Deutsche Bank – secondo Duscheck -, sta registrando un’opposizione crescente.

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