Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

I dazi mettono le ali alle borse

L’accordo fra Cina e Stati Uniti sui dazi ha messo le ali ai mercati azionari. Il presidente americano Donald Trump e quello cinese Xi Jinping hanno stabilito la sospensione di nuove tariffe doganali, mentre ci saranno 90 giorni di tempo per negoziare un’intesa commerciale. Piazza Affari è stata il miglior listino in Europa (+2,26% a 19.622 punti), seguita da Francoforte (+1,85%), Londra (+1,18%) e Parigi (+1%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq viaggiavano in progresso rispettivamente dello 0,94 e dell’1,27%.Lo spread Btp-Bund è sceso di 7 punti a 283. Il mercato attende novità sulle trattative fra Italia e Commissione Ue per la legge di Bilancio. L’impressione generale è che ora il clima sia meno teso. Alcuni osservatori, però, invitano alla prudenza. Gli analisti di NatWest Markets ritengono che, dato l’elevato rischio di non raggiungimento degli obiettivi di bilancio a causa del rallentamento economico, «la posizione migliore sul Btp-Bund sia quella ribassista. Ci stiamo dirigendo verso spread più larghi e un pessimismo ancora maggiore. Troppe cose possono andare storte tra oggi e le elezioni europee».

A Milano in forte rialzo le banche, a cominciare da Banco Bpm (+6,29%). Ubs e Deutsche Bank hanno confermato il rating buy, mentre Equita sim lo ha alzato sempre a buy. L’istituto ha rafforzato la partnership nel credito al consumo con il Crédit Agricole e continuano le trattative per la cessione di un pacchetto di sofferenze. Ben comprate anche Unicredit (+3,02%), Bper (+4,61%), Intesa Sanpaolo (+3,15%), Mediobanca (+0,64%), Ubi (+2,43%) e Mps (+9,94%). In controtendenza Carige (-5%).

Tonico il settore industriale: Cnh Industrial ha guidato i rialzi (+6,40%), seguita da Stm (+6,02%), Prysmian (+5,10%), Fca (+3,73%), Pirelli (+3,64%), Brembo (+3,61%) e Leonardo (+2,66%). Gli unici a chiudere in territorio negativo sul paniere principale sono stati Tim (-0,03%) e Atlantia (-0,94%).

Il balzo del petrolio ha favorito Saipem (+5,51%), Tenaris (+3,44%) ed Eni (+1,87%). Fra gli altri titoli ha brillato D’Amico (+14,39% a 0,1510), su cui Kepler Cheuvreux ha migliorato la valutazione a buy, con il prezzo obiettivo salito da 0,11 a 0,20 euro.

Nei cambi, l’euro è terminato a 1,1359 dollari dopo avere raggiunto 1,1380.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in progresso di circa 1,50 dollari, con il Brent intorno a 61 dollari e il Wti a 52,38. Il Qatar ha annunciato l’intenzione di ritirarsi dall’Opec il 1° gennaio per focalizzarsi sull’obiettivo primario di aumentare la produzione di gas naturale. Intanto la Russia e l’Arabia Saudita hanno concordato di estendere gli sforzi del cartello per stabilizzare i mercati attraverso un accordo che dovrebbe tagliare la produzione di greggio. Il mese scorso il petrolio aveva lasciato sul terreno il 22%, facendo registrare la più alta diminuzione mensile da ottobre 2008.

Infine, forti acquisti hanno interessato l’oro, che guadagnava 13 dollari a 1.234.

Massimo Galli

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non ha tempi, non ha luoghi, non ha obbligo di reperibilità: è lo smart working di ultima generazi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

«Sono entusiasta di essere stato nominato ad di Unicredit, un’istituzione veramente paneuropea e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il primo annuncio è arrivato all’ora di pranzo, quando John Elkann ha rivelato che la Ferrari pre...

Oggi sulla stampa