Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Dazi e Brexit, borse giù

Giornata di vendite sui mercati finanziari. Le tensioni politiche, soprattutto sul fronte dei dazi fra Stati Uniti e Cina, hanno innervosito gli investitori. Intanto continua l’incertezza legata alla Brexit (si veda box in pagina). A Milano il Ftse Mib, maglia nera nel continente, ha lasciato sul terreno quasi due punti percentuali (-1,77% a 18.410 punti). Giù anche Francoforte (-1,54%), Parigi (-1,47%) e Londra (-0,83%). A New York il Dow Jones e il Nasdaq cedevano rispettivamente l’1,50 e lo 0,44%.Lo spread Btp-Bund è sceso di 2 punti a 285,500. Continua a dominare l’avversione al rischio, con il rendimento del decennale tedesco, porto sicuro degli investitori, che resta sui minimi annuali allo 0,24%, anche se l’attenzione degli operatori si sta spostando gradualmente verso la riunione della Bce in calendario giovedì. Secondo gli economisti di Bnp Paribas, l’istituto di Francoforte probabilmente adotterà un tono da colomba, annunciando formalmente la fine degli acquisti di asset e fornendo dettagli sui reinvestimenti. Intanto a Roma si continua a lavorare sulla Legge di bilancio: il governo ha tempo fino al 19 dicembre per evitare la procedura d’infrazione.

A piazza Affari, fra le utility, è rimasta sopra la parità A2A (+0,07%), mentre hanno prevalso le vendite su Enel (-0,13%), Snam (-0,46%) e Italgas (-1,10%). Lettera sul comparto bancario: Unicredit -2,62%, Ubi -2,45%, Intesa Sanpaolo -2,14%, Banco Bpm -1,08%, Mediobanca -2,30%, Bper -1,70%, Mps -2,15%, Carige -5,56%.

Fra gli industriali debole Prysmian (-0,86% a 14,97 euro): Banca Imi ha ridotto il prezzo obiettivo da 26,6 a 22,2 euro, confermando la raccomandazione buy. In profondo rosso Mediaset (-5,12% a 2,46 euro), penalizzata dal taglio del rating a underweight da parte di JpMorgan (target price da 3,1 a 2 euro).

Per quanto riguarda il lusso, gli esperti di Goldman Sachs hanno abbassato le stime di utile per azione del 6-7% per il 2019-2020 in ambito europeo per tenere conto di una minore crescita: Moncler -5,13%, S.Ferragamo -2,77%, B.Cucinelli -5,18%, Tod’s -4,29%. Su Aim Italia positiva Kolinpharma (+2,73%), mentre ha chiuso in forte calo A.Bardolla (-8,55%).

Nei cambi, l’euro è terminato a 1,1363 dollari dopo avere superato quota 1,14. Intanto la sterlina è precipitata a nuovi minimi da oltre un anno e mezzo, dopo che la premier Theresa May aveva confermato il rinvio del voto parlamentare sulla Brexit. La valuta britannica è scesa a 1,2537 dollari, sui valori più bassi da aprile 2017.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in discesa di circa un dollaro, con il Brent a 60,71 dollari e il Wti a 51,49.

Giacomo Berbenni

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Maximo Ibarra ha rassegnato le sue dimissioni da Sky Italia per diventare amministratore delegato e ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non cede all’ottimismo il ministro dell’Economia Daniele Franco che punta l’indice sui due pun...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

In punta di diritto: la contrarietà a un giudicato nazionale, nel contesto del giudizio di ottemper...

Oggi sulla stampa