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Dati finanziari, sì condizionato

Controllo preventivo del garante della privacy sui criteri di formazione delle liste selettive dei contribuenti a maggior rischio di evasione. Liste che, attingendo dalla banca dati finanziaria in preparazione, potranno essere utilizzate per ogni ulteriore utilizzo dei dati come, per esempio, Isee. La nuova banca dati finanziaria partirà, se la nuova tabella di marcia sarà rispettata, per i dati relativi all’anno 2011 entro aprile 2013, mentre per i dati relativi al 2012 entro luglio 2013.

Inoltre i dati avranno una scadenza allineata con la normativa sugli accertamenti: sei anni e poi dovranno essere distrutti. Il sì di Antonello Soro, garante della privacy, sulla nuova banca dati finanziaria, è dunque arrivato nella riunione di ieri ma è un sì sulle buone intenzioni: Sogei, il braccio informatico dell’Agenzia delle entrate, non ha, infatti, ancora ultimato la predisposizione della nuova infrastruttura informatica su cui traslocheranno tutti i dati dell’archivio rapporti. Il Sistema di Interscambio, si legge nel parere del garante che ItaliaOggi è in grado di anticipare, «dovrebbe essere rilasciato da parte di Sogei entro la fine di dicembre 2012 ed è», sottolinea il garante, «pertanto ancora in fase di sviluppo».

In buona sostanza una volta ultimato il Sid il garante si riserva di verificare nel dettaglio il completamento della funzionalità con una sorta di test.

Controllo preventivo sulla formazione delle liste selettive sull’evasione.

L’Agenzia, su richiesta del garante, ha precisato che il nuovo schema disciplina le modalità con le quali deve essere effettuata quella che viene definita come comunicazione integrativa annuale e la conservazione dei dati comunicati. Con un ulteriore provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate saranno individuati i criteri per l’elaborazione delle liste selettive di contribuenti a maggior rischio evasione. Il provvedimento sarà sottoposto al parere del garante in modo preventivo. Le informazioni della nuova banca dati finanziaria infatti sono ricomprese nelle attività di accertamento per cui si attinge dall’archivio rapporti. Ma quest’ultimo, fa notare l’Authority contiene unicamente gli estremi e la natura dei rapporti e non la natura dei saldi iniziali e finali. L’Agenzia dunque dovrà su richiesta del garante sottoporre alla verifica preliminare l’utilizzo ulteriore nella formazione di altre liste.

Un sì condizionato.

In attesa che sia ultimato il nuovo Sistema interscambio (Sid), l’autorità ha individuato nel parere, le misure e gli accorgimenti che l’Agenzia e gli operatori finanziari chiamati a svolgere un ruolo rilevante nella messa in sicurezza del nuovo canale di trasmissione dovranno adottare per minimizzare i rischi di accessi abusivi. Due le strade che saranno utilizzate, per gli operatori che inviano file maggiori il protocollo Ftp (file transfer protocol), per gli operatori più piccoli, quelli che inviano un numero di rapporti inferiore a 100 la modalità consigliata è quella della Pec.

Gli operatori finanziari per utilizzare la nuova piattaforma dovranno necessariamente avviare la procedura di registrazione. La registrazione avverrà con la presentazione di una apposita domanda secondo le modalità che renderà noto l’Agenzia sul proprio sito.

Entratel solo per le comunicazioni fiscali. Una volta entrata in funzione la nuova strada informatica dell’Agenzia, si assisterà a un vero e proprio trasloco dal tradizionale Entratel di tutte quelle informazioni che oggi arrivano lì e che non sono strettamente fiscali.

Su Entratel infatti resteranno unicamente i dati per il rapporto diretto tra contribuente e Agenzia per l’invio della dichiarazione fiscale, dichiarazioni, registrazione di atti, pagamenti, istanze di rimborso.

Tutte le comunicazioni che oggi arrivano all’Archivio rapporti trasmigreranno sulla nuova piattaforma.

Infine nessuno sconto sulla mole dei dati riferiti ai saldi finanziari che gli operatori dovranno trasmettere.

Con riferimento ai dati aggregati restano dunque tutte valide le informazioni anticipate con il primo provvedimento di aprile 2012.

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