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Dati finanziari, invii al traguardo

di Cristina Bartelli 

Al traguardo il provvedimento sui movimenti finanziari. Il testo che dà attuazione delle indicazioni contenute nell'articolo 11 del dl 201/2011 (manovra Monti) è all'esame del garante privacy e l'Agenzia delle entrate è in attesa del via libera. Via libera che, secondo quanto risulta a ItaliaOggi, potrebbe arrivare nelle prossime settimane.

I tecnici puntano a raccogliere a partire da questa estate, da parte degli operatori, i dati relativi all'anno 2011 per mettere a punto le liste selettive e avviare i controlli dal 2012 (si veda quanto anticipato da ItaliaOggi del 17/1/2012). Il provvedimento poi si sdoppierà in due interventi: nel primo ci saranno le indicazioni su cosa comunicare al cervellone dell'archivio rapporti, nel secondo, invece, saranno forniti i tracciati informatici per l'invio tecnico che comunque viaggerà su Entratel senza, in questo modo, appesantire ulteriormente il lavoro degli operatori. Arriverà dunque una tabella, così come quella allegata al provvedimento sulle comunicazioni dell'archivio rapporti (Provvedimento del 19 gennaio 2007) ma ritagliata sugli invii dei movimenti finanziari. Dentro ad esempio conti deposito, fondi di investimento, conti correnti, cioè i dati sul risparmio mentre restano fuori gli elementi attinenti ai finanziamenti, eccezion fatta per le operazioni extraconto. Sono questi alcuni elementi emersi nel convegno organizzato ieri, a Milano, da Afin, associazioni finanziarie italiane, sulle novità della Manovra Monti per quanto riguarda gli intermediari finanziari.

Provvedimento sui dati finanziari. Un provvedimento dunque che accenderà i fari sui dati relativi al risparmio. Per queste voci specifiche, come ad esempio deposito titoli, conti correnti, certificati di deposito, saranno richiesti i totali dare e i totali avere dei singoli movimenti abbinati ai saldi di inizio e fine anno. Accanto a questi elementi sarà richiesto anche il codice personale del contribuente, ad esempio nel caso del conto corrente il numero dello stesso. Nel caso specifico dei money transfer, sarà richiesto l'ammontare totale e il numero delle operazioni effettuate. Un obbligo semplificato, secondo i funzionari dell'Agenzia delle entrate, intervenuti ieri al convegno, che modifica il precedente adempimento sul dato extraconto. Gli invii riguarderanno i dati del 2011, e una volta arrivato il flusso prenderà il via l'elaborazione centralizzata dei dati. E per la procedura dell'accesso riservato a pochi dirigenti che dovranno dai dati formare le liste che arriveranno compiute agli uffici locali si dovrà attendere un altro provvedimento. Intanto la base per la costruzione delle liste selettive saranno le voci di analisi che già compongono l'archivio rapporti. A queste si andranno a confrontare i dati presenti nelle altre banche dati fiscali. Nelle liste comunque finiranno i nomi di contribuenti che presentano evidenti anomalie ed è da questo lavoro di selezione che l'Agenzia conta di ricavare un risultato efficace in termini di lotta all'evasione.

Comunicazione dell'infrazione del contante. La manovra Monti all'articolo 12 ha stabilito che le violazioni sui movimenti di contante, ai sensi del dlgs 231/07, dovevano essere inviati sia al Ministero dell'economia sia all'Agenzia delle entrate. Da ultimo, il decreto legge sulla semplificazione fiscale, approvato venerdì dal consiglio dei ministri, ha previsto che accanto al Mef sia informata non l'agenzia delle entrate ma la Guardia di finanza. Inoltre Giuseppe Tonetti della direzione accertamento ha ribadito che la comunicazione deve essere inviata una volta sola, da parte degli intermediari al mineconomia, o meglio alle ragionerie dello stato, sarà loro compito girare le comunicazioni, «che non viaggiano in maniera telematica ma ancora in modalità cartacea», ha osservato Tonetti, ora alla Gdf.

Spesometro. Lo spesometro resta ma solo per le operazioni btc (business to consumer), cioè le operazioni che non comprendono la fattura, mentre per le operazioni con fattura viene ripristinato un elenco clienti e fornitori riveduto. Per quanto riguarda il nuovo adempimento specificato dal decreto sulle semplificazioni fiscali, Vincenzo Errico, della direzione accertamento di via Cristoforo Colombo, specifica che l'amministrazione dovrà valutare se la comunicazione sarà per la singola fattura o per il complesso delle fatture in capo al contribuente. Il cambio di rotta del governo non dovrebbe però modificare il calendario degli adempimenti che restano immutati almeno per tutto il 2012.

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