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Dati delle e-fatture utilizzabili per tutte le indagini della Gdf

Divieto anche per il 2020 di emettere fattura elettronica tramite SdI per le prestazioni sanitarie rese a privati; utilizzabilità di tutti i dati che popolano il tracciato xml, compresi quelli relativi a natura, quantità, qualità dei beni e servizi, non solo per finalità di accertamento fiscale ma anche per l’esercizio delle attività istituzionali di polizia economico-finanziaria demandate alla Guardia di Finanza in settori diversi da quello strettamente tributario (spesa pubblica, mercato dei capitali, tutela della proprietà intellettuale); estensione del periodo di memorizzazione sino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento o, in ogni caso, sino alla definizione di giudizi in cui potrebbero essere utilizzati.

Le misure del “pacchetto” fatturazione elettronica, contenuto nella bozza di Dl fiscale collegato alla manovra, si completano, oltre che con il trattamento sanzionatorio collegato al mancato assolvimento del relativo bollo, con lo slittamento al 1° luglio 2020 della redazione da parte dell’agenzia delle Entrate, delle bozze dei registri Iva acquisti e vendite e delle liquidazioni periodiche sulla base dei dati acquisiti con fatture elettroniche, esterometro e corrispettivi telematici; risulta invece differita, con decorrenza dalle operazioni 2021, la predisposizione della bozza della dichiarazione annuale Iva.

Accertamento

L’utilizzo dei dati contenuti nel file xml sarà possibile non solo per l’effettuazione di verifiche fiscali, come attualmente previsto, ma anche per realizzare le attività di analisi del rischio e per l’assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria da parte della Guardia di Finanza. Già oggi l’articolo 1, comma 5 del decreto legislativo 127/2015 riconosce la possibilità di utilizzare i file xml per le attività di controllo di cui agli articoli 51 del Dpr 633/1972 e 32 del Dpr 600/1973 attraverso modalità semplificate per realizzare i controlli a distanza, basate sul riscontro incrociato tra i dati comunicati e le transazioni effettuate con quanto risultante in altre banche dati gestite dalle Entrate o da altre amministrazioni (Dm 4 agosto 2016). La Guardia di Finanza potrà inoltre utilizzare tali dati non solo con finalità di contrasto all’evasione fiscale ma anche per realizzare indagini di polizia economico-finanziaria nei campi individuati dall’articolo 2, comma 2 del Dlgs 68/2001 tra cui risorse e mezzi finanziari pubblici, valute, titoli, valori e mezzi di pagamento, movimentazioni finanziarie, diritti d’autore, know-how, brevetti, marchi nonché ogni altro interesse economico-finanziario nazionale o dell’Ue. Una utilizzabilità dei dati delle e-fatture pertanto alquanto ampia per finalità estranee al settore tributario.

Alessandro Mastromatteo

Benedetto Santacroce

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