Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Danni alle banche tedesche dai nuovi bond «cuscinetto»

Il gigantesco sistema bancario tedesco è già noto per essere uno dei più complessi al mondo, con i suoi 1.700 e più istituti tra banche private (200), casse di risparmio Sparkassen e banche regionali Landesbanken (400) di proprietà pubblica e banche di credito cooperativo (1.100). A complicare ancor più il mercato tedesco è arrivata prima la disciplina BRRD del bail-in, e ora il recente emendamento alla direttiva che ha creato la nuova classe “cuscinetto” di obbligazioni bancarie o senior non-preferred che si inserisce tra i senior o plain vanilla bond e i subordinati o junior. Gli investitori interessati al rischio bancario tedesco devono vedersela con un effetto-cascata che parte dai “senior senior bond”.
La Germania infatti ha i suoi peculiari strati di subordinazione: tanto che Moody’s ha modificato da stabile a negativo l’outlook sui senior unsecured debt ratings di 16 banche tedesche, per via di una subordinazione che potrebbe rendere questi titoli aggredibili dal bail-in con impatto pari passu con i nuovi bond cuscinetto,
Quello che può sembrare un pasticcio in realtà è il risultato dello zelo delle autorità di vigilanza tedesche nel tentare di agevolare il pricing del rischio bail-in sulle obbligazioni bancarie emesse in Germania. Nel 2015, quando l’Italia si muoveva per tutelare i depositanti preference o preferiti, la Germania si poneva il problema di come il mercato avrebbe modificato il prezzo e rendimento dei senior unsecured bond (o plain vanilla) che erano strutturati cioè contenevano un derivato: tra questi le obbligazioni index-linked o i titoli a tasso variabile con cap o floor. Per evitare confusione, i bond strutturati sono diventati in via retroattiva una classe senior senior a i senior plain vanilla in circolazione sono subordinati a questa.
In seguito a questa decisione, i senior unsecured bond si sono collocati tra i senior senior e i junior e quindi sono diventati a loro volta una sorta di cuscinetto. Ma il quadro si è complicato lo scorso novembre con la modifica alla BRRD che ha previsto l’introduzione dei senior non- preferred: il Crédit Agricole, in una nota diffusa agli investitori, sostiene la tesi che la subordinazione dei bond plain vanilla allinea questi titoli ai nuovi bond cuscinetto: e per questo prevede che Moody’s proceda con il declassamento di un gradino, dando seguito così alla modifica dell’outlook da stabile a negativo.
Da parte sua Moody’s ha modificato le prospettive per tener conto di una ridotta possibilità di intervento dello stato sui senior bond. «Ora, in seguito all’emendamento alla BRRD che consente alle banche di emettere debito junior senior, la Germania deve fare chiarezza sotto il profilo legale sul ranking delle emissioni passate e future – puntualizza Bernhard Held, VP-Senior Analyst per le banche a Moody’s – . Se i bond senior unsecured saranno classificati di livello pari passu ai junior senior (bond cuscinetto ndr.), prevediamo di abbassare l’eventuale sostegno dello Stato per questi titoli, in linea con l’outlook negativo».
Dal canto suo, l’organo di vigilanza bancaria BaFin chiarisce che i bond plain vanilla sono naturalmente subordinati a quelli strutturati perchè questi ultimi sono difficili da gestire in un bail-in. Ma mette in chiaro che la subordinazione più alta è quella dei junior bond. In attesa di ulteriori chiarimenti, gli esperti del Crédit Agricole sottolineano che i senior unsecured bond delle banche tedesche perdono ora il loro status di collaterale nelle operazioni di rifinanziamento con la Bce: un privilegio, rispetto ad altri bond, vista la loro subordinazione. «La Germania, dal gennaio 2017, ha subordinato retroattivamente i plain vanilla bond a tutti gli altri senior bond», ribadisce Bernhard Held.

Isabella Bufacchi

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Ultimo miglio con tensioni sul piano italiano per il Recovery Fund. Mentre la Confindustria denuncia...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le diplomazie italo-francesi sono al lavoro con le istituzioni e con le aziende di cui Vivendi è un...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La tempesta del Covid è stata superata anche grazie alla ciambella di salvataggio del credito, ma o...

Oggi sulla stampa