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Dall’ospedale un bond junk per pagare la cedola ai soci

Ricorrere al mercato del debito per finanziare il pagamento dei dividendi agli investitori. È quanto ha fatto nelle scorse ore, e non è la prima volta che accade, il principale gestore privato di ospedali degli Stati Uniti, Hca, che ha collocato sul mercato junk bonds a 10,5 anni per 2,5 miliardi di dollari. L’emissione, divisa su due tranche, una di bond garantiti e una di titoli unsecured di qualità inferiore, ha riscosso notevole successo tra gli investitori grazie ai buoni rendimenti offerti. A fronte di un’offerta iniziale di titoli per un miliardo di dollari per ognuna delle due tranche, Hca ha poi collocato titoli per 1,25 miliardi per ogni linea pagando uno yield del 4,75% per la serie più sicura e del 5,875% per quella con minori garanzie.
La somma raccolta servirà a ripagare un bond che verrà a scadenza il prossimo anno e per distribuire dividendi per 1,1 miliardi di dollari agli azionisti, in particolare a due colossi del private equity, Kkr e Bain Capital, il gruppo divenuto ormai noto al grande pubblico per essere stato guidato tra il 1984 e il 1999 dall’attuale candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney. Kkr e Bain Capital controllano insieme circa il 40% del fornitore di servizi sanitari che acquistarono per 21,3 miliardi di dollari nel 2006 per poi riportarlo in borsa nel marzo dello scorso anno. Martedì Hca aveva annunciato di voler distribuire un dividendo speciale di 2,5 dollari ad azione in aggiunta a quello da 2 dollari ad azione, per complessivi 982 milioni di dollari, già pagato a febbraio. Anche in quell’occasione Hca aveva optato per fare ricorso al mercato del debito collocando titoli decennali per 1,35 miliardi di dollari. I dividendi pagati dal gruppo sono insolitamente alti per gli standard del comparto e secondo alcuni analisti riflettono la particolare composizione della proprietà oltre che ragioni di carattere prettamente fiscale. Il prossimo anno infatti le tasse da pagare sui dividendi potrebbero aumentare e nell’incertezza, visto l’equilibrio sostanziale che ancora si registra fra i due contendenti alla presidenza in vista delle elezioni del prossimo mese, Hca ha preferito accelerare i tempi.
Nonostante il ricorso all’indebitamento per finanziare la distribuzione di cash agli azionisti, gli analisti mantengono una view positiva del gruppo. Secondo Dean Diaz, di Moody’s, sebbene Hca continui a far ricorso di routine alle emissioni di obbligazioni per pagare i dividendi, nondimeno la crescita dell’Ebitda mitiga l’impatto del ricorso alla leva. Secondo Jason Gurda, di Leerink Swann, quello attuale è il momento migliore per raccogliere finanziamenti a basso costo sul mercato del debito e Hca non rimane comunque il gruppo più indebitato del settore.

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