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Dall’esecutivo Abi sì unanime al protocollo

Via libera dell’esecutivo di Abi al Protocollo siglato con i sindacati (Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin) per la tutela della salute e sicurezza in questa fase di emergenza sanitaria, dovuta al Covid-19. Il presidente dell’Associazione bancaria italiana, Antonio Patuelli, spiega che, ieri, «il comitato esecutivo ha rivolto la massima attenzione all’attuale situazione di emergenza correlata alla diffusione del virus Covid-19 e ha confermato la priorità della tutela della salute delle persone interessate, lavoratrici/lavoratori e clienti». Proprio per questo, in una lettera ai sindacati Patuelli spiega che «si stanno adottando anche misure ulteriori rispetto a quanto necessario per adempiere alle disposizioni delle autorità, per contenere i rischi di contatto agendo sulle diverse leve a disposizione, alla luce di quanto disposto nel DPCM dell’11 marzo sulla prosecuzione dei servizi bancari».

Dal Comitato esecutivo è arrivata l’approvazione all’unanimità del protocollo che contiene le misure da rispettare. I sindacati, però, continuano a chiedere la chiusura delle filiali per 15 giorni che è stata respinta dall’esecutivo di Abi. Così, ieri, i segretari generali di Fabi, Lando Maria Sileoni, Fisac, Giuliano Calcagni, First, Riccardo Colombani, Uilca, Massimo Masi e Unisin, Emilio Contrasto, sono tornati alla carica e hanno scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, chiedendo di chiudere gli sportelli per 15 giorni. «Ad oggi la situazione in tutte le agenzie bancarie risulta di assoluta emergenza, non solo per il numero di contagi che via via riscontriamo fra le lavoratrici e i lavoratori, ma per l’afflusso continuo di clientela», dicono.

Patuelli scrive comunque ai sindacati che «il Comitato esecutivo ha condiviso che la situazione nelle aree caratterizzate da un elevatissimo livello di contagio pur senza essere qualificate come “zone rosse”, richiedano l’adozione di misure straordinarie ed eccezionali per la tutela delle persone con il massimo senso di responsabilità». In aggiunta ai piani di riduzione dell’operatività delle reti fisiche, Patuelli spiega che le banche «si impegnano ad adottare tutte le misure idonee a limitare l’accesso alle filiali da parte di clientela ai soli casi delle operazioni urgenti non realizzabili attraverso i canali remoti e gli sportelli automatici che offrono amplissime operatività». I bancari presenti, dice Patuelli, assicurano «alla clientela l’erogazione dei servizi essenziali che non possono essere soddisfatti attraverso i canali “remoti” e gli sportelli automatici, attraverso anche l’attenta gestione del relativo accesso fisico alla filiale». L’esecutivo di Abi ha comunque rinnovato il forte invito a tutti i cittadini a contribuire al massimo alla lotta al coronavirus, utilizzando per le operazioni bancarie i canali che non richiedono presenza fisica, nonché i bancomat all’esterno delle filiali. Per le inderogabili esigenze prima di andare in filiale, l’invito è a telefonare prima alla propria banca per ricevere tutto il supporto necessario.

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