Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Dall’energia agli alimentari L’inflazione ora morde l’Italia

L’inflazione in Italia, questo novembre, è arrivata a livelli come non si vedevano dal 2008. Gli statistici dell’Istat calcolano un aumento record dei prezzi del 3,8% rispetto solo a un anno fa. E la scossa inflattiva, con epicentro nei prodotti energetici, contagia ormai i trasporti, il carrello della spesa alimentare, i farmaci, le visite mediche.Gli italiani, dunque, riscoprono il carovita. Anche nel mese appena concluso, sono le materie prime energetiche a fare da acceleratore dell’inflazione (come in Francia, come in Germania) e il premier Mario Draghi non sottovaluta il fenomeno. La buona notizia è che la riforma fiscale – che ha messo d’accordo i partiti della sua larga maggioranza – può costare fino a 900 milioni di euro in meno delle previsioni iniziali. E Draghi vuole impiegare questo miliardo inatteso proprio per addolcire la bolletta energetica degli italiani.Lo incoraggia Enrico Letta, segretario del Pd, in ansia perché certe dinamiche «non si sono mai viste in simile dimensioni». La Lega insiste perché i fondi destinati al Reddito di cittadinanza siano dirottati anch’essi sulle bollette (idea che fa arrabbiare i Cinquestelle). Intanto il ministro leghista Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico) fa una previsione molto buia, è il caso di dire. Spiega che l’attuale modello di approvvigionamento energetico del Paese non ci mette al riparo dal rischio di un blackout. Per il suo collega Roberto Cingolani (Transizione ecologica) il Paese sta pagando «un errore iniziale, che poi è durato decenni ». In sostanza l’Italia «ha deciso di importare tutto, invece di produrre ». Cingolani spera comunque che il prezzo internazionale del gas cominci a calare da marzo, grazie all’apertura del gasdotto Nord Stream.Lo spera anche Paolo Gentiloni che chiede di mantenere i nervi saldi. Il commissario europeo all’Economia prevede che l’inflazione resterà sostenuta fino a gennaio del 2022, quando poi comincerà lentamente a flettere. Entro la fine dell’inverno rientrerà dentro binari fisiologici perché i «fattori di spinta all’aumento dei prezzi cominceranno a diminuire». Sono d’accordo gli analisti della società di rating Standard&Poor’s (Stati Uniti) che pronosticano un’inflazione a un ragionevole 2% qui da noi. Sarà imbrigliata dalla Bce che attenuerà il programma Pepp di acquisto di titoli.Intanto, però, l’inflazione si allarga e si insinua in altri spazi della nostra vita. Rispetto a un anno fa, mandare avanti la casa ci costa il 14,1% in più; cambiarne i mobili l’1,7% in più; far viaggiare l’auto, il 10,5% in più. Anche andare dal medico o in farmacia porta con sé una maggiorazione di spesa di quasi l’1%. Mangiare e bere? Più 1,7%. Per la Coldiretti siamo all’effetto domino. Le aziende agricole sono strozzate dai prezzi di gestione alti (per il gasolio, la corrente elettrica delle serre, i fertilizzanti come l’urea, i concimi) e gli italiani scontano queste difficoltà, pagando di più. Quanto di più lo calcola l’Unione nazionale consumatori (Unc): una famiglia di quattro persone si ritroverà con 1.346 euro di meno, a fine anno, tra spese alimentari e il resto. Il Codacons – che stima in 1.167 euro il danno per la famiglia tipo, come non si vedeva da 13 anni – è convinto che gli italiani abbiano già in mente una precisa strategia. Daranno un colpo di freno agli acquisti e ai viaggi di questo fine anno, complice l’incognita della variante Covid. Federconsumatori, infine, invita a pensare alle tante persone che arrivano a questa nuova emergenza stremate dai mesi della pandemia.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«Tutto ciò che è vietato offline deve essere vietato anche online». Brandendo questo slogan ier...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il decreto Ristori-Bollette arriva oggi in Consiglio dei ministri con alcuni nodi tecnico-politici ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Missione fallita. Il prezzo del Bitcoin non ha raggiunto la soglia dei 100mila dollari nel 2021. Ta...

Oggi sulla stampa