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Dalla Ue fondo da 25 miliardi per le aziende in difficoltà

Bruxelles – L’Unione europea si sta mobilitando per tentare di arginare il rallentamento economico provocato dall’epidemia influenzale che sta colpendo il continente e in particolare l’Italia. I capi di Stato e di governo dei Ventisette hanno tenuto ieri una riunione straordinaria in videoconferenza per fare il punto della situazione. In un contesto segnato soprattutto dal coordinamento di misure nazionali, l’unica scelta realmente comunitaria è la nascita di un fondo di aiuti da 25 miliardi di euro.

Parlando dopo la riunione, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha assicurato: «Useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per permettere all’economia di superare la tempesta». Bruxelles intende presentare rapidamente, ossia entro la fine della settimana, «idee concrete» su un uso flessibile delle regole di bilancio. Sono attese anche linee-guida sull’applicazione delle regole relative agli aiuti di Stato (si veda Il Sole 24 Ore di sabato).

Nel contempo, verrà creato un fondo economico dedicato a contrastare le conseguenze economiche dell’epidemia influenzale: 25 miliardi di euro – di cui 7,5 miliardi euro subito disponibili – provenienti in particolare dai fondi strutturali e da utilizzare soprattutto per aiutare le piccole e medie imprese e i settori economici «più vulnerabili». Inoltre, la stessa Commissione organizzerà appalti comuni di materiale medico e acquisterà essa stessa equipaggiamento protettivo da ridistribuire nei singoli Paesi.

Mentre i Ventisette si apprestavano a riunirsi ieri pomeriggio, il vicepresidente dell’esecutivo comunitario Valdis Dombrovskis salutava «le misure molto coraggiose» prese dalle autorità italiane per frenare l’epidemia. «Sosterremo l’Italia e il suo popolo con tutti i mezzi e con tutte le misure a nostra disposizione». L’ex premier notava tuttavia che i Paesi europei stanno affrontando situazioni diverse. «I Paesi stanno prendendo le misure più appropriate a seconda della loro specifica situazione».

Tra le righe, Valdis Dombrovskis ha lasciato intendere che per ora le misure nazionali non guardano all’Unione europea nel suo insieme, ma al singolo Paese membro. Secondo le informazioni raccolte qui a Bruxelles, durante la videoconferenza la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde ha esortato i Ventisette a usare la leva di bilancio. Dal canto suo, il premier italiano Giuseppe Conte ha chiesto all’istituto monetario di fare «tutto il possibile» sul fronte della liquidità.

Permangono differenze tra i Paesi membri sull’impatto del virus influenzale, e queste stesse differenze si traducono in divergenze su quanto e su come agire a livello nazionale e a livello europeo. La riunione di ieri, voluta tra gli altri da Parigi, è giunta a pochi giorni da un incontro dei ministri delle Finanze il 16-17 marzo per discutere un pacchetto di opzioni da cui scegliere per contribuire a un piano economico coordinato nel tentativo di aiutare l’economia.

Infine, sempre ieri la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager ha ricordato che le regole europee sul fronte degli aiuti di Stato permettono a un paese di compensare le aziende che hanno subito danni economici per «eventi eccezionali» (ai sensi dell’articolo 107 dei Trattati). La stessa norma, ha aggiunto la signora Vestager riferendosi all’Italia, permette l’esborso di aiuti «destinati (…) a porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro».

 

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