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Dalla spending review al festival delle agevolazioni

Dalla spending review al festival dei bonus fiscali. Esplosi nel 2020 anche per la necessità di dare un aiuto ad alcuni settori economici colpiti dalle conseguenze della pandemia. Sta di fatto che mentre da diversi anni si discute di disboscare il numero incredibilmente alto di deduzioni e detrazioni fiscali, la ricognizione dei crediti d’imposta in vigore lascia a bocca aperta per la loro numerosità ed eterogeneità. Ma anche per la loro complessità che, in alcuni casi, è stata probabilmente la causa principale del loro sottoutilizzo, basti pensare al bonus vacanze che prevedeva tutta una serie di requisiti all’accesso e poi una gestione nella quale una parte della detrazione andava al fornitore e un’altra all’utilizzatore. Altre volte la complessità della gestione ha messo in difficoltà la stessa pubblica amministrazione, è il caso del bonus biciclette e monopattini, partito a marzo e arrivato a fine anno con una buona fetta di aventi diritto rimasti a bocca asciutta (nemmeno la Befana sembra riuscita a consegnare questi benedetti crediti d’imposta). Anche il bonus Sanificazione sembra essere stato più fonte di frustrazione che strumento di rilancio dell’economia (in realtà in tutti i casi nei quali si è ricorsi al click day il risultato finale sembra essere stato più o meno questo).

Nulla da dire invece sul superbonus efficientamento energetico e sismabonus, probabilmente il più importante di tutti che, nonostante una complessità applicativa di scuola chiaramente bizantina, sta certamente dando una frustata al settore dell’edilizia (con qualche inevitabile strascico negativo come l’aumento dei prezzi, o la comparsa sul mercato di professionisti un po’ improvvisati, che dovrebbero gestire lavori di una complessità non indifferente). Anche in questo caso, però, è facile notare la commistione tra una generosità forse scriteriata da parte del legislatore e il tentativo dell’apparato burocratico di mettere un freno a possibili abusi con la costruzione di un reticolo normativo di una farraginosità a volte scoraggiante. Ciò non toglie, tuttavia, che dal punto di vista economico il risultato di tutte queste agevolazioni sia stato quello di mettere in circolo una moneta fiscale che ha aumentato la liquidità disponibile e spronato i consumi, almeno nei settori privilegiati. Al disboscamento delle agevolazioni ci penseremo un’altra volta.

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