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Dalla rinuncia al taglio Irpef risorse a famiglie e imprese

Sterilizzato l’aumento del’aliquota Iva del 10%, detrazioni per i figli fino a 1.220 euro e addio alla riduzione di un punto percentuale delle prime due aliquote Irpef. Per le imprese arriverà un taglio al cuneo sul costo del lavoro ai fini Irap per 709 milioni. Sul fronte del lavoro si amplia la platea degli esodati tutelati e, con un blitz nella notte a discapito della produttività, arrivano 250 milioni di risorse da destinare ai territori colpiti dalle alluvioni di queste settimane.
Il Ddl di stabilità rivisto e ampiamente riscritto dai due relatori Pier Paolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pdl), dopo una notte ad alta tensione in Commissione Bilancio della Camera ha ottenuto il via libera ed è approdato all’esame di un’aula semivuota di Montecitorio. Il Governo chiederà tre fiducie, martedì prossimo, che saranno votate il giorno successivo alla presenza dello stesso ministro dell’Economia, Vittorio Grilli. Mentre il via libera al ddl dovrebbe arrivare giovedì. Nel nuovo provvedimento si rinuncia alle riduzioni dell’Irpef e si utilizzano le risorse, pari a 16,9 miliardi nel triennio 2013-2015, per consumi, famiglie e imprese. Tra i nodi più spinosi va segnalato soprattutto l’ampliamento della platea dei lavoratori salvaguardati, che arrivano a 130.130, (+10.130), per una spesa complessiva che sale a 9,8 miliardi tra il 2013 e il 2020. Se non bastassero i fondi messi in campo, nel 2014 e 2015 scatterà il blocco alla rivalutazione delle pensioni più elevate. Il pacchetto fiscale è quello che invece ha impegnato maggiormente il lavoro di rivisitazione della proposta formulata dal Governo. Con l’impegno di mantenere i saldi della manovra invariati, i due relatori hanno rivisto la distribuzione delle risorse inizialmente stanziate per tagliare le prime due aliquote Irpef. Scompaiono così sia l’aumento di luglio dell’Iva del 10%, sia la stretta su deduzioni e detrazioni fiscali con l’introduzione di una franchigia da 250 euro e un tetto alle spese detraibili. Misure sostituite da un incremento delle detrazioni Irpef per i figli che passano da 800 a 950 quelli con più di tre anni e da 900 a 1.220 per i bebè da zero a 3 anni. Riviste al rialzo anche gli sconti Irpef per i figli portatori di handicap che passano dal 220 a 400 per ciascun figlio. Ripristinate, poi, le esenzioni Irpef per le pensioni di guerra per i soggetti con redditi fino a 15mila euro e la clausola di salvaguardia per la tassazione più favorevole su Tfr. L’aumento dell’Iva dal 4 al 10% per le cooperative sociali potrà attendere fino al 2014.
Per le imprese la manovra che approda all’esame dell’Aula presenta novità di rilievo come il taglio della componente del costo del lavoro sull’Irap con l’aumento delle detrazioni in misura fissa e quelle per le nuove assunzioni di giovani under 35 e lavoratici. Al rialzo anche le franchigie Irap per le le piccole imprese e un fondo ad hoc di oltre 500 milioni di euro per definire i soggetti Irap privi di autonoma organizzazione e dunque destinati all’esenzione dal pagamento del tributo regionale. Fondo che appare sempre più un salvadanaio necessario a soddisfare altre esigenze (deroghe al patto di stabilità interno dei comuni o ulteriori risorse da destinare al comparto sicurezza)quando il testo approderà all’esame di Palazzo Madama.
La buona notizia incassata martedì dalle imprese con una aumento di 800 milioni delle risorse destinate ala detassazione della produttività è stata macchiata mercoledì notte dallo stralcio di 250 milioni dell’iniziale dote di 1.200 euro del fondo produttività per il 2013. Arriva poi, almeno sulla carta un credito d’imposta da 400 milioni per la ricerca. Le risorse dovranno arrivare dalla revisione degli incentivi scaturita dal cosiddetto piano Giavazzi. Le eventuali risorse aggiuntive saranno destinate al taglio del cuneo fiscale.
Altro tema sensibile rivisto e corretto nel corso dell’esame di Montecitorio è stato quello dell’orario di lavoro dei docenti. In Commissione è passato lo stop all’aumento delle ore di insegnamento. Le risorse necessarie per evitare l’incremento dell’orario da 18 a 24, pari a 182 milioni, saranno reperite attraverso vari fondi, alcuni bandi e da un taglio delle risorse destinate ai distacchi e comandi del personale del ministero e degli enti.
Nuova stretta in arrivo sui falsi invalidi civili con una nuova campagna di controlli Inps. Le nuove verifiche saranno 150.000 l’anno, nel triennio 2013-2015 (per un totale di 450.000). I risparmi di spesa degli enti di previdenza li pubblici dovranno essere conseguiti attraverso la riduzione del personale, con la stretta sulla consulenze e il taglio dell’esternalizzazione dei servizi informatici, ma per l’Inail arriva un allentamento sul taglio imposto dalla spending review. Gli enti, sempre a partire dal prossimo anno, renderanno infine disponibile la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati (Cud) in modalità telematica.

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