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Dalla Rev alle Bcc e Commerzbank Otto miliardi di cessioni in corso

Oltre 8 miliardi di cessioni già in programma tra l’inizio dell’estate e settembre. Senza contare le dismissioni che si concretizzeranno dopo, nei prossimi mesi e prima della fine dell’anno, quando le banche italiane saranno vicine alla chiusura dei bilanci. Non è dunque strano che entro fine anno, come previsto dagli esperti di Pwc in un recente studio (Il mercato italiano degli Npl: The Place To Be»), venga superata quota 60 miliardi di cessioni.
L’universo è variegato. I dossier maggiormente nel vivo sono quelli della Rev, la bad bank dove sono confluiti i 10,3 miliardi di crediti difficili di Banca Etruria, Carichieti, Cariferrara e Banca Marche.Il dossier più in fermento è il «progetto Rossini». Il processo, gestito dai consulenti di Kpmg, sarebbe arrivato in una fase cruciale: in vendita c’è circa un miliardo di sofferenze, in buona parte con sottostante immobiliare.
Otto gli ammessi alla seconda fase dopo le offerte non vincolanti delle scorse settimane: in lizza ci sarebbero Starwood, Blackstone, Cerberus, Fortress, Bain, Anacap. Ora Rev, veicolo guidato da Salvatore Immordino, punterebbe a selezionare una ulteriore short list di compratori. A garanzia del portafoglio si sono in maggioranza immobili di Banca Marche confluiti nella bad bank. Da rilevare che l’80% delle proprietà è situata nel Centro Italia, in particolare in Marche, Abruzzo, Lazio ed Emilia Romagna. Nel portafoglio ci sono proprietà residenziali, industriali e commerciali.
Allo stesso tempo la Rev è partita con un’altra cessione di un portafoglio di Npl. In corso c’è infatti anche il «progetto Vasari»: cessione per 350 milioni di crediti chirografari.
Se si guarda poi all’universo Intesa Sanpaolo è in fase di definizione il «progetto Rep», che si differenzia però per avere una buona parte di crediti performanti. Inoltre sarà un’alleanza e non una vendita in senso stretto da parte dell’istituto guidato da Carlo Messina.
Prevede la creazione di un veicolo di cartolarizzazione, a cui dovrà essere ceduto un ampio portafoglio di crediti problematici con sottostante beni immobiliari o progetti di sviluppo da rivalutare. Verrà creato un veicolo Spv 130 in base alla legge numero 30 del 30 aprile 1999. I potenziali investitori saranno chiamati a investire con nuova finanza: in corsa, secondo le indiscrezioni, ci sarebbero Fortress, Cerberus, Pimco (con Gwm), Starwood e Tpg. Intesa Sanpaolo resterà socio della piattaforma.
Anche le Bcc (con il «progetto Buonconsiglio») stanno cedendo un portafoglio di Npl di circa 500 milioni di euro. Se si guardano poi le banche estere è sotto osservazione Commerzbank, impegnata a vendere un pacchetto misto di 400 milioni. Il processo ha preso il nome di « project Arona». Anche Hypo Group Alpe Adria (con il «progetto Terzo») sta vendendo un portafoglio da 900 milioni di crediti misti.
C’è poi da segnalare, guardando a settembre, che il BancoBpm ha già deciso di dismettere altri 2 miliardi di sofferenze entro fine anno. E, infine, ci sono le cartolarizzazioni di Creval (da 1,5 miliardi) e quella di Carige da oltre 900 milioni, dove l’equity verrà probabilmente iniettato sulle tranche del veicolo da investitori esteri.

Carlo Festa

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