Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Dalla Cassazione prima frenata sul fronte dell’abuso di diritto

 

Gli ultimi sviluppi giurisprudenziali (su tutte Cassazione n. 1372/2011 e, nel merito, Ctr Bologna n. 92/2010) sembrano lasciare spazio a un cauto ottimismo sull'evoluzione dei rapporti tra le operazioni di merger leveraged buy out (Mlbo) e il principio che vieta l'abuso del diritto.

Le controversie in materia si fondano sulle contestazioni mosse dagli uffici finanziari e dalla Gdf alla deducibilità degli interessi passivi generati dall'indebitamento assunto per l'acquisizione della società target. Fisiologico per gli investitori, eccessivo per i verificatori del Fisco che ritengono l'operazione posta in essere principalmente per motivazioni di carattere fiscale. È questo il discrimine su cui occorre fare chiarezza: la legittimità della minimizzazione del carico fiscale. Si consideri in proposito quanto affermato nella relazione di accompagnamento al Dlgs n. 358/1997 (che ha introdotto l'articolo 37-bis nel Dpr n. 600/1973) dove viene riconosciuto che «non c'è aggiramento fintanto che il contribuente si limita a scegliere tra due alternative che in modo strutturale e fisiologico l'ordinamento gli mette a disposizione». Principio fatto proprio dalla stessa amministrazione finanziaria nella circolare n. 320/E del 1997 (paragrafo 6.2).

Del resto, anche a livello comunitario la Corte di giustizia ha più volte riconosciuto come il fatto che una società si stabilisca in un dato Stato al solo scopo di beneficiare del regime fiscale più favorevole ivi in vigore non costituisce un abuso della libertà di stabilimento (Corte di giustizia Ce del 12 settembre 2006, C-196/04, punto 38). I contribuenti, inoltre, in linea di principio, sono liberi di scegliere le strutture organizzative e le modalità operative che ritengono più idonee per le loro attività economiche, nonché al fine di limitare i loro oneri fiscali (Corte di giustizia Ce del 22 dicembre 2010, C-277/09, punti 53-54). Nella sentenza n. 1372 depositata il 21 gennaio scorso, pronunciandosi in merito a una complessa transazione nella quale si inseriva un'operazione di acquisto di partecipazione societaria con indebitamento e successiva incorporazione della società acquisita, la Cassazione ha giudicato non elusiva l'operazione. I giudici di legittimità, più precisamente, hanno respinto l'assunto dell'ufficio secondo cui il medesimo risultato poteva essere raggiunto, anziché con l'acquisizione con indebitamento e successiva incorporazione della società acquisita, con la fusione diretta tra le entità coinvolte, alternativa che sarebbe risultata fiscalmente meno vantaggiosa. Da segnalare, tra gli altri, il passaggio in cui viene chiarito che «si tratta pur sempre di verificare se l'operazione rientra in una normale logica di mercato» (che pare indiscutibile nel caso del Mlbo) e, pertanto, «il carattere abusivo deve essere escluso per la compresenza, non marginale, di ragioni extra fiscali che non si identificano necessariamente in una redditività immediata dell'operazione, ma possono essere anche di natura meramente organizzativa, e consistere in miglioramento strutturale e funzionale dell'impresa» (altro obiettivo di norma perseguito dagli investitori nelle operazioni di Lbo).

Secondo la Cassazione non si può, quindi, imporre una determinata operazione solo perché la stessa comporti un maggior carico fiscale, con la conseguenza che una determinata scelta (acquisto con indebitamento piuttosto che fusione diretta) non può dirsi elusiva solo perché caratterizzata da un regime fiscale più favorevole.

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Con il lockdown la richiesta di digitalizzazione dei servizi finanziari è aumentata e le banche han...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Credito Valtellinese ufficializza il team di advisor che aiuterà la banca nel difendersi dall’...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Oltre 3,7 miliardi di richieste per un bond da 1,25 miliardi. In questa fase di mercato, con gli inv...

Oggi sulla stampa