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Dalla Banca Mondiale bond per lo sviluppo sostenibile

Dopo il green bond, la Banca Mondiale torna sul mercato italiano con una nuova obbligazione dedicata ai progetti di sviluppo sostenibili. Il titolo in dollari e con rating AAA potrà essere sottoscritto fino al 21 marzo anche dalla clientela retail attraverso gli sportelli di una ventina di istituti italiani e avrà scadenza 10 anni con una cedola a tasso fisso dell’1,75% in linea con il rendimento del Treasury americano a 10 anni che rende circa l’1,7%. Inoltre sarà tassata al 12,5% come i titoli di Stato italiani. L’obbligazione ha un taglio minimo di 2mila dollari e sarà quotata al MoT: l’emittente avrà la facoltà di rimborso anticipato alla pari dopo il secondo anno. Dealer dell’operazione Bnp Paribas e co-lead Banca Akros.
Il titolo che vanta la AAA della Banca Mondiale, deve tenere conto del rischio valutario sul dollaro che secondo gli economisti di Bnp Paribas al momento è «neutrale». La banca francese è specializzata in green bond e lo scorso anno ha collocato soltanto con la Banca Mondiale 700 milioni di dollari. «In una prospettiva di tassi negativi in Europa questo titolo può essere una soluzione per diversificare il portafoglio», ha spiegato Stefano Sbranchella, head of global market Italy di Bnp Paribas.
Il nuovo titolo dell’istituzione di Washington che si affianca a quello collocato lo scorso anno per 87 milioni di euro, è dedicato a progetti di sviluppo sostenibili in diversi settori (sanità, educazione, agricoltura, trasporti) da dedicare ai paesi in via di sviluppo dal Brasile, all’Indonesia, al Paraguay, al Botswana. Un’asset class ancora poco sviluppata in Europa a differenza del «mercato finanziario americano che agli investimenti per progetti sostenibili dedica il 18% degli investimenti in un mercato che vale 7 mila miliardi di dollari», ha spiegato Francesco Perrini docente della Bocconi. L’Europa si ferma a 372 miliardi con la Francia che guida con il 40% delle emissioni collocate mentre l’Italia è fanalino di coda con appena lo 0,1% e con una sola società ad avere emesso green bond.
Per Pietro Poletto head of fixed income market di Borsa Italiana «questa nuova asset class può essere una risorsa importante per i nostri mercati finanziari » auspicando che come il Tesoro italiano con il BTp Italia anche la Banca Mondiale in fututo collocherà le obbligazioni in Italia attraverso l’Opv.
L’operatività della World Bank sul mercato obbligazionario mondiale vale tra i 45 e 55 miliardi di dollari per circa 300 operazioni, secondo i dati illustrati da Carlo Segni, lead financial officer dell’istituto americano: nello specifico sui green bond lo scorso anno le emissioni sono state circa 2,14 miliardi di dollari. «Il nostro sforzo è quello di costruire pool di progetti sui diversi temi ad esempio dall’educazione, alla sanità, agricoltura e creare finanziamenti adeguati facendo ricorso al mercato», ha spiegato Segni. Un processo complesso che parte dalla definizione dei progetti fino al loro finanziamento: «I progetti dedicati all’ambiente hanno avuto una enfasi importante negli ultimi anni, ma la nostra mission continua ad essere quella dello sviluppo dei paesi più svantaggiati».

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