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Dal contactless al mobile wallet: il digitale manda il contante in soffitta

I pagamenti digitali hanno sedotto gli italiani. Siano essi contactless, online o tramite mobile wallet, i numeri delle transazioni commerciali portate a termine senza l’uso dei contanti stanno conquistando sempre più terreno su e giù per lo Stivale. I numeri parlano chiaro: il 24% delle transazioni realizzate in Italia nel 2016 sono state effettuate senza far ricorso al contante ma utilizzando solamente valuta virtuale. Tradotto in cifre, questo vuol dire oltre 190 miliardi di euro di acquisti realizzati in forma digitale. Numeri da capogiro, destinati tuttavia a crescere ancora nei prossimi anni con tassi a doppia cifra. Stando almeno alle rilevazioni del Politecnico di Milano che ha messo nero su bianco i numeri di questo nuovo trend.

«Stiamo assistendo a una svolta nell’approccio da parte dei consumatori e degli esercenti», ha spiegato Alessandro Perego, direttore scientifico dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico. «I possessori di carte contactless hanno acquisito maggior consapevolezza dello strumento che hanno nel portafoglio e gli esercenti, soprattutto nelle grandi catene, hanno orientato il Pos verso il cliente, permettendogli di avvicinare la carta in autonomia, e generando un effetto trascinamento: vedere compiere sempre più spesso il gesto di avvicinare la carta e velocizzare il pagamento genera infatti la curiosità di testare quella modalità in prima persona». Valori alla mano, più di 140 milioni di transazioni lo scorso anno sono state effettuate in modalità contactless per un corrispettivo di oltre 7 miliardi di euro. Ma nelle analisi del Politecnico si stima che entro il 2019 i pagamenti contactless possano arrivare a valere tra i 50 e i 70 miliardi di euro. Numeri giustificati da una progressiva crescita dell’infrastruttura: due carte su cinque (40 milioni a fine 2016, +100% rispetto al 2015) e un Pos su due (un milione a fine 2016, il doppio del 2015) sono già oggi di tipo contactless. «Il tap & go non viene utilizzato solo per i micro pagamenti sotto i 25 euro (per cui non serve inserire il pin), ma anche per i pagamenti con un ammontare superiore, segno che la possibilità di non inserire la carta nel Pos è reputata più comoda e veloce in qualsiasi circostanza», hanno sottolineato i ricercatori del Politecnico, secondo cui lo scontrino medio si aggira oggi poco al di sotto dei 50 euro. «Questo trend è ampiamente riconducibile alla diffusione dei new digital payment, le modalità più innovative di pagamento digitale, che complessivamente superano i 30 miliardi di euro e valgono ormai il 16% del totale dei pagamenti digitali con carta», ha aggiunto Valeria Portale, direttore dell’Osservatorio mobile payment & commerce del Polimi.

«Nel 2016, i new digital payment hanno dimostrato di essere il motore in grado di avvicinare gli italiani ai pagamenti elettronici in sostituzione del contante. Questa crescita proseguirà nei prossimi anni raggiungendo nel 2019 i 100 miliardi di euro, pari al 44% del totale dei pagamenti digitali, andando a sostituire strumenti più inefficienti come il contante». A dimostrazione di questo, il crescente favore per l’acquisto di prodotti e servizi attraverso il telefono cellulare, salito del 63% negli ultimi mesi, tanto da raggiunge i 3,9 miliardi di euro di controvalore.

«Lo scorso anno il Mobile remote payment ha raggiunto i 600 milioni di euro (+61%)», hanno aggiunto gli esperti del Politecnico. «Sono cresciuti i pagamenti di bollette e bollettini, arrivando a oltre 115 milioni pagati tramite i Mobile wallet. E sono raddoppiati i pagamenti da cellulare legati ai trasporti (biglietti del bus, pagamento delle soste, taxi e car/bike sharing), arrivando a 90 milioni di euro (+97%)». In particolare, grazie alla crescita dell’offerta di questi servizi, sono stati acquistati oltre 8 milioni di biglietti, pagate quasi 7 milioni di soste e oltre 10 milioni di corse di car sharing. A cui si aggiungono 4,5 milioni di euro pagati tramite smartphone per le corse dei taxi.

«Il Mobile proximity payment è ancora all’inizio. Ma con l’arrivo di Apple Pay anche in Italia, crediamo che nei prossimi anni potrà crescere rapidamente», ha concluso Portale.

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