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Dal commercio all’agricoltura, riparte il contratto di sviluppo

Commercio, turismo, agricoltura, oltre al settore industriale, nel nuovo contratto di sviluppo sponsorizzato dal Mise con l’obiettivo di favorire investimenti nelle aree più svantaggiate del Paese. A disposizione delle imprese 250 milioni di euro. Il termine iniziale per la presentazione, da parte delle imprese interessate, delle istanze di accesso alle agevolazioni è stato fissato alle ore 12,00 del 10 giugno 2015. I modelli da utilizzare per la presentazione dei progetti di investimento sono disponibili già dal 4 maggio 2015. Invitalia è il soggetto gestore del contratto di sviluppo: riceve le domande, valuta i progetti, concede ed eroga le agevolazioni. Tra le agevolazioni previste dal contratto di sviluppo per le imprese di ogni dimensione c’è un contributo a fondo perduto in conto impianti, un contributo a fondo perduto alla spesa, il finanziamento agevolato e il contributo in conto interessi. L’importo minimo degli investimenti varia da 7,5 a 20 milioni di euro, in base al settore al quale appartiene il progetto. Questo è quanto prevede il decreto direttoriale Mise del 29 maggio 2015.

 

Soggetto gestore. La domanda di agevolazione deve essere inviata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa, Invitalia, con le modalità e secondo lo schema reso disponibile dall’Agenzia medesima nella sezione dedicata ai contratti di sviluppo del proprio sito internet www.invitalia.it.

In particolare, alla domanda di agevolazione dovrà essere allegata la seguente documentazione: proposta di contratto di sviluppo, completa degli allegati in essa richiamati, la dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il possesso di tutti i requisiti previsti dalla normativa di riferimento e la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativa alla determinazione della dimensione aziendale.

Qualora l’Invitalia, nel corso delle attività istruttorie ritenga necessario acquisire ulteriori informazioni, dati o documenti rispetto a quelli presentati ovvero precisazioni e chiarimenti in merito alla documentazione già prodotta, può richiederli, per una sola volta durante lo svolgimento dell’attività istruttoria, all’impresa, mediante comunicazione scritta. L’Agenzia assegna un termine non prorogabile per la loro presentazione non superiore a 30 giorni. Nel caso in cui l’impresa non presenti la documentazione richiesta entro il predetto termine, la domanda di agevolazione decade.

L’impresa, entro il termine massimo di 120 giorni dalla data di sottoscrizione della determinazione di approvazione del programma di sviluppo (prorogabile di ulteriori 120 giorni a fronte di motivata richiesta), deve esibire la documentazione comprovante il rilascio delle concessioni, autorizzazioni, licenze e nulla osta delle competenti pubbliche amministrazioni necessarie per la realizzazione dei progetti ammessi alle agevolazioni, qualora non già fornita.

Decorso tale termine l’impresa decade dalle agevolazioni e l’Agenzia provvede ad annullare la determinazione di concessione delle agevolazioni.

La prima richiesta del contributo in conto impianti e del contributo alla spesa può avvenire, su richiesta dell’impresa, anche in anticipazione, nel limite del 30% del contributo concesso, previa presentazione di fidejussione bancaria o polizza assicurativa.

L’erogazione delle agevolazioni è effettuata sulla base delle modalità previste nell’articolo 11 del decreto in commento e indicate nella determinazione di concessione delle agevolazioni e nell’eventuale contratto di finanziamento.

Lo schema in base al quale deve essere redatta la richiesta di erogazione e la documentazione da allegare alla stessa sono definiti dall’agenzia sulla base delle indicazioni del Ministero dello sviluppo economico.

Qualora l’Agenzia ritenga necessario acquisire ulteriori informazioni, dati o documenti rispetto a quelli presentati ovvero precisazioni e chiarimenti in merito alla documentazione già prodotta, può richiederli, per una sola volta per ciascuna richiesta di erogazione, all’impresa, mediante comunicazione scritta. L’Agenzia assegna un termine non prorogabile per la loro presentazione non superiore a 30 giorni.

 

Contratto di rete ammesso alla presentazione delle domande . I contratti di sviluppo si adeguano alla nuova normativa comunitaria. Con l’aggiornamento delle modalità d’accesso, della concessione e dell’erogazione delle agevolazioni attraverso i contratti di sviluppo. Le novità sono state introdotte in conformità con le nuove disposizioni comunitarie (regolamento Ue n. 651/2014) valide per il periodo 2014-2020 e mirano a un ammodernamento complessivo della misura e a una sua maggiore coerenza con il contesto socio-economico attuale. Il programma di sviluppo potrà essere realizzato in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.

Il contratto di rete dovrà configurare una collaborazione effettiva, stabile e coerente rispetto all’articolazione delle attività, espressamente finalizzata alla realizzazione del progetto proposto. Queste le indicazioni contenute in un decreto del Ministero dello sviluppo economico del 9 dicembre 2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 gennaio 2015 n. 23.)

 

Programmi ammessi. I contratti di sviluppo hanno ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di uno dei seguenti programmi di sviluppo: sviluppo industriale, sviluppo per la tutela ambientale e sviluppo di attività turistiche.

I programmi di sviluppo possono prevedere anche la realizzazione di opere infrastrutturali, materiali e immateriali, funzionali alle finalità dei programmi di sviluppo stessi. Gli oneri relativi alle suddette opere, compresi quelli di progettazione, sono integralmente a carico delle risorse pubbliche.

L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili degli investimenti oggetto del programma di sviluppo, con esclusione del costo di opere infrastrutturali se previste, non deve essere inferiore a 20 milioni di euro ovvero 7,5 milioni di euro qualora il programma riguardi esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Il programma di sviluppo deve essere concluso entro 48 mesi dalla data della determinazione di concessione delle agevolazioni, ovvero entro un termine più breve ove reso necessario dalla normativa di riferimento in caso di cofinanziamento con risorse comunitarie.

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