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Dal 2 marzo prestiti vitalizi per gli over 60, con ipoteca sugli immobili

I proprietari over 60 di un immobile residenziale, da tale data, potranno ottenere liquidità fino a 350.000 euro grazie al prestito vitalizio ipotecario, senza perdere la proprietà dell’immobile. Oggetto dell’iscrizione ipotecaria a garanzia del prestito vitalizio ipotecario potranno essere soltanto gli immobili aventi la destinazione urbanistica di civile abitazione. È con il regolamento del ministro dello sviluppo economico, decreto 22 dicembre 2015, n. 226 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 febbraio 2016 n. 38) attuativo dell’articolo 11-quaterdecies, comma 12-quinquies, del decreto legge, 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla legge, 2 dicembre 2005, n. 248 (come modificato dall’articolo 1, comma 1, della legge, 2 aprile 2015, n. 44) che viene delineata la disciplina di attuazione del prestito vitalizio ipotecario. Con successiva segnalazione del 17 febbraio 2016 il Consiglio nazionale del notariato fornisce una panoramica d’insieme delle novità contenute nel regolamento attuativo.

Cointestazione del contratto di finanziamento. Quando il soggetto finanziato risulti coniugato oppure convivente more uxorio da almeno un quinquennio (documentato attraverso la presentazione di un certificato di residenza storico) il contratto di finanziamento andrà sottoscritto da entrambi i soggetti, anche se l’immobile è di proprietà di uno soltanto di essi. In pratica, ai fini della cointestazione del finanziamento, sarà necessario che i requisiti soggettivi siano posseduti da entrambi i soggetti sottoscrittori, dovendo entrambi essere persone fisiche con una età superiore a sessant’anni compiuti. Se si tratta poi di soggetti conviventi more uxorio, sarà necessario che tale convivenza abbia una durata pari ad almeno un quinquennio documentato attraverso la presentazione di un certificato di residenza storico. Mentre, per quanto riguarda la titolarità del bene oggetto garanzia, la norma non richiede che entrambi i soggetti siano titolari del bene, ammettendosi l’erogazione del finanziamento anche se il bene è di esclusiva proprietà di uno soltanto di essi.

Rimborso integrale finanziamento. Il finanziatore potrà richiedere il rimborso integrale del finanziamento in un’unica soluzione in caso di morte del soggetto finanziato. E se il finanziamento sarà cointestato, tale condizione si avvererà al momento della morte del soggetto finanziato più longevo.

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