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Da oggi costi triplicati per i diritti di copia

di Domenico Carnimeo

Aumenta l'importo dei diritti di copia nel processo tributario. Dopo il contributo unificato, introdotto con la manovra di luglio 2011, nel processo tributario arriva, così, anche l'aumento dei costi per il rilascio di copie.
Con decreto del ministero dell'Economia e delle Finanze del 27 dicembre 2011, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 50 di ieri, 29 febbraio, sono stati approvati i nuovi importi dei "diritti di copia" che le parti private devono corrispondere alle segreterie delle commissioni tributarie per il rilascio di copie di atti e documenti contenuti nei fascicoli di parte e di ufficio.
Il costo del nuovo diritto, pari a 1,50 euro per le prime quattro pagine, risulta addirittura triplicato rispetto a quello pagato fino a ieri, quando per lo stesso numero di pagine il contributo era di 52 centesimi (le vecchie 1000 lire previste dal decreto delle Finanze del 1° ottobre 1996).
Accanto all'aumento del diritto forfetizzato per il rilascio di copia cartacea "senza certificazione di conformità", i cui importi sono indicati nella tabella allegato numero 1 al decreto, riprodotta qui a fianco, viene introdotto un nuovo diritto per il rilascio di copia cartacea "con certificazione di conformità", il cui costo totale è dato dalla somma di una quota variabile a seconda del numero di pagine e di una quota fissa (diritto di copia autentica) di 9 euro (come da tabella Allegato 2 riprodotta sempre qui a fianco).
Nella prospettiva di una completa informatizzazione del processo tributario, il decreto stabilisce anche gli importi da versare per il rilascio di copia in "formato elettronico" dei documenti informatici prodotti dalle parti in formato elettronico (tabella allegato 3) e per il rilascio di copia in formato elettronico dei documenti informatici "trasferiti dall'archivio informatico" delle segreterie (tabella allegato n. 4).
È importante rilevare che, a norma dell'articolo 2, comma 5, del Decreto in esame, per il rilascio delle copie in formato elettronico su "supporto fornito dal richiedente", la copia sarà rilasciata a condizione che il supporto stesso sia utilizzabile nell'ufficio al quale viene fatta la richiesta.
Come in passato, le spese per il rilascio delle copie sono a carico del richiedente e saranno riscosse, all'atto della presentazione della domanda, mediante l'applicazione di marche da bollo ordinarie sulla domanda stessa, a cura dell'ufficio di segreteria a cui viene inoltrata la richiesta.
Per espressa previsione contenuta in calce al suddetto Decreto, le disposizioni in esso contenute si applicano a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Di conseguenza, a far data da oggi i contribuenti che si recheranno nelle segreterie delle commissioni tributarie per chiedere il rilascio di copia di atti o documenti, dovranno corrispondere i relativi diritti in misura triplicata rispetto al passato.
Così, a titolo esemplificativo, per il rilascio della copia cartacea di una sentenza di 12 pagine, senza certificazione di conformità (cosiddetta uso studio), il richiedente dovrà applicare alla domanda una marca da bollo di 6 euro. Per il rilascio, poi, di copia cartacea della stessa sentenza, ma con la certificazione di conformità, perché intende notificarla alla controparte piuttosto che produrla in altro giudizio, la spesa sarà complessivamente di 15 euro.
Va osservato che rispetto alle disposizioni del previgente Decreto del ministero delle Finanze dell'1 ottobre 1996, in cui l'importo del diritto variava a seconda delle "facciate" del documento di cui si chiedeva copia, il nuovo Decreto del ministero delle Finanze del 27 dicembre 2011 rapporta l'importo del diritto al numero di "pagine" e, com'è noto, ogni pagina consta di due facciate.
Potrebbe, perciò, risultare più conveniente per il richiedente che la copia del documento fosse stampata "fronte-retro", ciò che in molti casi renderebbe meno oneroso il costo da sostenere per il rilascio della copia medesima.
A tal fine, ovviamente, sarà opportuno che nella domanda presentata alle segreterie delle commissioni tributarie si faccia una espressa richiesta di copia dell'atto o del documento stampata o riprodotta "fronte-retro".

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