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Da Intesa un miliardo ai soci utile netto a quota 2,7 miliardi

di Federico De Rosa

MILANO — Il nuovo piano strategico di Intesa Sanpaolo sarà «forte e solido» . Così lo ha definito il consigliere delegato Corrado Passera, che ieri ha presentato al consiglio di gestione della banca milanese il bilancio 2010, base di partenza del piano strategico triennale che sarà illustrato il 6 aprile. Il banchiere non ha rivelato dettagli. Illustrando i risultati agli analisti si è limitato a dire che le previsioni per quest’anno indicano «una ripresa dei ricavi, un contenimento degli oneri operativi e una riduzione del costo del cattivo credito, con un conseguente migliorament o d e l l a r e d d i t i v i t à dell’operatività ordinaria» . Una buona base di partenza, quindi, per la nuova strategia di Intesa. Che con il nuovo piano archivierà il triennio più difficile in cui la recessione prima e la crisi dei debiti sovrani poi hanno messo a dura prova il settore bancario. Il bilancio approvato ieri risente del clima dei mercati, ma anche delle azioni messe in atto dalla banca milanese per contenerne gli effetti. «I nostri risultati— ha spiegato Passera — confermano quello che avevamo in mente e il nostro approccio improntato alla redditività sostenibile è stato raggiunto, inteso come la combinazione e l’ottimizzazione di redditività, liquidità, solidità e basso profilo di rischio» . Nonostante la frenata dell’utile netto, in calo del 3,6%a 2,7 miliardi su cui pesa il -23,4%registrato nell’ultimo trimestre, l’anno scorso Intesa ha visto aumentare le commissioni nette e scendere costi operativi e rettifiche su crediti. In dettaglio i proventi operativi netti sono risultati pari a 16,2 miliardi, in flessione del 3,1%, di cui 9,7 miliardi di interessi netti e 5,6 miliardi di commissioni, in aumento del 5,7%. In flessione del 10,6% il risultato della gestione operativa che è ammontato a 7,27 miliardi. Calano le sofferenze: accantonamenti e rettifiche di valore sono scese nel 2010 del 16,1%a 3,5 miliardi. Migliora la solidità patrimoniale. Il Tier 1 è passato al 9,4%dall’ 8,4%di fine 2009 e il Core Tier al 7,9%dal 7,1%precedente. In una nota Intesa ha fatto sapere che i coefficienti patrimoniali sono già in linea con i parametri di Basilea 3. Passera ha detto di essere «orgoglioso della solidità dei numeri che vi abbiamo presentato. Abbiamo restituito nei primi quattro anni dopo la fusione 12 miliardi di euro sotto forma di dividendi e speriamo di essere ancora più efficaci negli anni a venire» . Quest’anno sarà distribuito ai soci un altro miliardo di euro, ovvero 8 centesimi per azione ai soci ordinari e 9,1 centesimi a quelli di risparmio.

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