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Da Ferrari maxi-cedola da 2,25 miliardi a Fca

Marchionne annuncia l’arrivo di denaro fresco per bilanciare l’indebitamento di Fca alla vigilia del road show di inizio dicembre in Usa. E conta così di convincere gli investitori americani a scommettere sul nuovo titolo quotato. Ieri Bloomberg ha rivelato che in una scheda scritta dagli uffici statunitensi di Fca è previsto un introito straordinario di 2,25 miliardi di euro diretto dalla Ferrari al gruppo di diritto olandese. Che si tratti di un vero e proprio dividendo o di un trasferimento di cassa non è molto rilevante. E’ chiaro che, prima dello spin off che arriverà nella seconda metà del 2015, la società guidata da Elkann otterrà dalla casa di Maranello una plusvalenza di oltre due miliardi a titolo di indennizzo per i costi sostenuti nel corso dei decenni per far crescere la Scuderia. Un po’ quello che i commercianti, al momento della vendita del loro negozio, chiamano il corrispettivo dell’avviamento. E anche perché, aggiungono a Torino, «non avendo distribuito dividendi negli anni si vuole evitare di portare in Borsa una Ferrari con eccedenze di cassa».
Sarà in ogni caso una nuova iniezione di denaro nelle casse di Fca proprio alla vigilia del confronto con il mondo finanziario americano. La principale critica fatta finora ai progetti di Marchionne è stata infatti quella di avere un piano di rilancio ambizioso frenato però da un livello di indebitamento molto alto (11 miliardi nel terzo trimestre). Il bond convertendo da 2,5 miliardi di dollari, annunciato nel cda di fine ottobre, e l’iniezione di altrettanto denaro proveniente dalla casse di Ferrari, rappresentano un pacchetto da 5 miliardi di dollari, circa metà dell’indebitamento industriale netto. Un chip interessante che, insieme all’opportunità di acquistare con Fca anche il futuro titolo di Ferrari, potrebbe essere in grado di convincere gli investitori Usa. Per i critici dell’ad invece l’annuncio di ieri è la riprova che Fca spremerà il limone Ferrari. La spremitura andrà comunque fatta con prudenza se è vero che in futuro gli Agnelli punteranno soprattutto sul titolo di Maranello. Questa del resto è la previsione della Borsa che ieri è tornata a scommettere sul titolo Fca (+4,8 per cento) mentre nelle ultime settimane, dopo l’annuncio dello spin off Ferrari, non ha mai smesso di puntare su Exor, la cassaforte degli Agnelli. L’unico che certamente apprezza l’annuncio di ieri è Piero Lardi Ferrari, erede del Drake. Titolare del 10 per cento della Rossa, incasserà in un sol colpo 250 milioni. Un bel regalo di Natale.
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