Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Cura Müller per Volkswagen «Tagli massicci contro la crisi»

MILANO – Un super piano di risparmi per far fronte alle maxi multe e ai risarcimenti. È la ricetta del nuovo numero uno di Volkswagen, Matthias Müller, per superare il dieselgate , lo scandalo dei controlli manipolati sui gas di scarico. Il piano — che prevede anche lo stop agli investimenti non indispensabili ma, al momento, nessuna ripercussione sui posti di lavoro — è stato illustrato a grandi linee dall’amministratore delegato all’assemblea straordinaria di Wolfsburg dinanzi a 20 mila lavoratori. «Usciremo dallo scandalo solo attraverso un percorso doloroso, un rapido e brutale chiarimento», ha sottolineato Müller secondo cui i 6,5 miliardi di euro accantonati da Volkswagen «non saranno abbastanza» per pagare le multe e i risarcimenti legati allo scandalo. Che, partito dagli Stati Uniti, sta coinvolgendo in maniera massiccia l’Europa dove circolano ben 8 degli 11 milioni di autoveicoli Volkswagen dotati del software per frodare i test sulle emissioni diesel, come emerge da una lettera di scuse «per il comportamento errato di poche persone» inviata dall’azienda ai parlamentari nei cui collegi elettorali si trovano le fabbriche della Volkswagen. La centralità dell’Europa nello scandalo è sancita anche dal braccio di ferro tra l’Unione europea, che sta cercando di accelerare nella stretta sui test sulle emissioni inquinanti sfruttando il favore dell’opinione pubblica, e i costruttori europei che tentano di resistere alle pressioni di Bruxelles. L’obiettivo della Commissione è dar vita a una nuova Autorità indipendente per la sorveglianza sulle certificazioni delle emissioni.
In Italia ieri è stata invece la giornata dell’audizione alla Commissione industria del Senato di Roberto Vavassori, presidente di Anfia, secondo cui l’impatto dello scandalo sull’industria componentistica è «significativo, ma non drammatico». Pesa di più «l’alone di incertezza che va a bollare tutta l’industria automotive come sporca e dannata». Ma c’è anche chi trova effetti positivi: per l’Agenzia energetica americana lo scandalo potrebbe spingere la domanda globale di petrolio a causa dell’aumento delle richieste di benzina .
Michelangelo Borrillo

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cdp ha appena celebrato il più grande matrimonio del 2020, quello che ha portato alle nozze Sia (4,...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Era nell’aria, adesso c’è la conferma ufficiale: l’Opa del Crédit Agricole Italia è «inatt...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Iccrea esce dal capitale di Satispay ma non abbandona il fintech. L'operazione, anzi, ha l'obiettivo...

Oggi sulla stampa