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«Cucchiani, per crescere all’estero»

di Federico De Rosa

MILANO — Intesa Sanpaolo gira pagina e affida la guida a Enrico Cucchiani. Un manager «tra i più eminenti anche fuori dall'Italia» ha spiegato il presidente di Ca' de Sass, Giovanni Bazoli, che al neoconsigliere delegato affiderà il mandato di «estendere all'estero la nostra presenza». Il presidente di Allianz, rientrato in Italia ieri dalla Germania non era presente a Torino per un impegno precedente a Trieste, è stato cooptato nel consiglio di gestione su indicazione del consiglio di sorveglianza. «Mi accingo a entrare con spirito di servizio», ha affermato il manager, sottolineando che a Piazza Scala troverà «una compagine di azionisti lungimiranti, generosi e coesi, un management di grande talento, determinato e assai motivato». Cucchiani assumerà carica e deleghe il 22 dicembre.
«La scelta è stata fatta in una settimana, lo dico per accertare lo stato di salute della nostra banca. Uno stato di salute solido dimostrato anche dalla capacità di risolvere in una settimana un problema inatteso e di questo calibro» ha sottolineato ieri Bazoli. Aggiungendo, poi, che la decisione è stata «unanime, non c'è stata alcuna contrapposizione» e così il presidente di Ca' de Sass ha sgombrato il campo dalle incertezze circolate nei giorni scorsi sulla condivisione della scelta. Lo ha chiarito lo stesso Bazoli rivelando di aver «ricevuto le congratulazioni di uno degli azionisti che non è quello di Milano. Questo risultato dimostra che le interpretazioni basate sulle contrapposizioni tra i soci sono insussistenti». Il riferimento è ad Angelo Benessia, presidente della compagnia di Sanpaolo e primo socio di Intesa, che sembrava preferire una successione interna con la promozione del direttore generale vicario, Marco Morelli, a cui sono state affidate le deleghe dopo l'uscita di Corrado Passera. «Voglio ringraziare il presidente, quella di oggi è una scelta non facile, siamo soddisfatti» ha commentato Benessia che ha scambiato pubblicamente una cordiale stretta di mano con il presidente di Intesa nel cortile di Palazzo Reale.
A Cucchiani sono giunte anche le congratulazioni del suo predecessore, il neoministro Passera: «Scelta ottima, sia dal punto di vista professionale che umano». Il nuovo consigliere delegato «trova una grande squadra di uomini e donne straordinariamente capaci e appassionati». Squadra guidata da Morelli e dall'altro direttore generale, Gaetano Micciché. I quali potrebbero vedere i loro poteri rafforzati. Il tema ha detto Bazoli «sarà esaminato nelle prossime settimane». «Mi auguro che restino al loro posto, abbiamo in loro estrema fiducia» ha aggiunto il presidente del consiglio di gestione, Andrea Beltratti.
Quella di Cucchiani «è una proposta di alto livello sul piano internazionale» ha commentato il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti. «Bazoli — ha aggiunto — ha adempiuto come sempre più che bene al suo mandato, posso solo confermare la fiducia a lui e complimentarmi con il dottor Cucchiani augurando che la banca continui a fare bene». Il mandato affidato al nuovo consigliere delegato, che sarà anche ceo, è chiaro: «La nostra è una banca di grandi dimensioni e complessità — ha spiegato Bazoli — presente soprattutto in Italia, mentre all'estero non è ancora molto sviluppata». E proprio «l'aspetto internazionale» ha inciso sulla scelta di Cucchiani: «Oggi la situazione internazionale per noi è centrale» ha detto il presidente di Ca' de Sass aggiungendo che «da questo punto di vista la figura che abbiamo oggi chiamato mi pare particolarmente indicata».
 

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