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Ctu pagato in solido dagli eredi

In seno a un giudizio di divisione ereditaria e in proporzione alla quota di ciascuno, tutti gli eredi sono obbligati in solido al pagamento della prestazione del consulente tecnico d’ufficio: lo ha chiarito la Cassazione nell’ordinanza 3239/2018. Secondo i giudici della VI-2 sezione civile deve, infatti, considerarsi operante il principio di imputazione a carico della massa ereditaria, con la conseguenza che le spese processuali devono essere affrontate da tutti i condividenti in base al criterio proporzionale delle rispettive quote quando si tratti di «spese relative ad atti volti a condurre il giudizio, nell’interesse comune, alla concreta determinazione delle quote spettanti ad ognuno dei condividenti medesimi», quale appunto deve reputarsi anche la spesa per l’espletamento della Ctu finalizzata alla predisposizione del progetto di divisione. Così argomentando, hanno, quindi, rigettato il ricorso, avente ad oggetto la successione del rispettivo coniuge e padre, promosso dagli stessi familiari: nella sentenza di secondo grado, si stabiliva che l’obbligazione relativa ai compensi del Ctu dovesse gravare su tutti i condebitori in proporzione alle quote successorie vantate da ciascuno. Nei due motivi di censura, tra gli altri, i ricorrenti lamentavano anche la violazione dell’art. 1298 c.c., norma che disciplina i rapporti interni tra debitori o creditori solidali e stabilisce che in tali rapporti l’obbligazione debba dividersi tra questi in parti eguali salvo che la stessa obbligazione non sia stata contratta nell’interesse esclusivo di uno di essi. Di diverso avviso sono stati gli ermellini che hanno ratificato l’utilizzo, nel caso di specie, di un diverso criterio di ripartizione basato sulla «tradizionale regola di diritto», applicata nei procedimenti di divisione giudiziale, nei quali le spese occorrenti allo scioglimento della comunione devono essere poste a carico della massa poiché effettuate nell’interesse comune dei condividenti; viceversa, il principio della soccombenza e la facoltà di disporre la compensazione trovano applicazione solo nel caso di spese che siano conseguite ad eccessive pretese o inutili resistenze alla divisione.

Adelaide Caravaglios

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