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Crt, il patrimonio sale a 3,5 miliardi

Il bilancio 2014, con i dati ovviamente aggiornati al 31 dicembre, colloca il patrimonio di Fondazione Crt a quota 3 miliardi; ma da allora le borse, complice il Quatitative easing, hanno messo il turbo e in tre mesi è cresciuto di altri 500 milioni. Anche gli utili, intanto, salgono: dai 42 milioni di avanzo 2013, il bilancio dello scorso anno approvato ieri dal Consiglio di amministrazione dell’ente ha toccato 88 milioni. Una cifra, questa, che ha consentito di confermare a 53 milioni il volume delle erogazioni, assorbendo così l’effetto dell’inasprimento fiscale (retroattivo) deciso dal Governo nell’autunno scorso, «un appesantimento che ci costa più di 14 milioni – sottolinea il presidente, Antonio Maria Marocco – e non aiuta la nostra volontà di dare maggiore supporto al territorio». Anche per il 2015 l’obiettivo resta quello di confermare gli investimenti a favore degli stakeholder sopra i 50 milioni: «Pur continuando a far fronte a tensioni di liquidità, Fondazione Crt ha posto la massima attenzione all’efficienza gestionale e al rafforzamento patrimoniale – commenta il segretario generale, Massimo Lapucci -. Oggi può contare su un bilancio sano, forte di una rilevante plusvalenza implicita sugli strumenti in portafoglio». Al riguardo, proprio ieri il cda dell’ente ha recepito l’accordo negoziale firmato dall’Acri con il Mef due settimane fa, che impone agli enti di non concentrare più del 33% del proprio patrimonio in un solo asset; Crt, al riguardo, non sarà chiamata a ritocchi obbligatori (la partecipazione più sostanziosa, in Atlantia, è sotto la soglia critica) e anche su UniCredit, al momento, non c’è intenzione di dismettere. Piuttosto, a Torino si lavora alla composizione della lista di maggioranza per il rinnovo del cda della banca, dove la Fondazione oggi conta due rappresentanti ma domani si prepara a scendere a uno solo (la quota è diminuita e il cda sarà asciugato), candidando Fabrizio Palenzona. La decisione dovrebbe essere formalizzata nelle prossime settimane, tanto per il deposito delle liste c’è tempo fino al 20 aprile.

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