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Crollo record del Pil a -11,2% Gentiloni: subito il Recovery Plan

Il crollo del Prodotto interno lordo italiano è il peggiore d’Europa e va oltre le già pessime stime di maggio. Lo certifica la Commissione europea nelle previsioni economiche d’estate. Nel 2020 il nostro Paese farà segnare un drammatico arretramento del Pil pari all’11,2%, dato che peggiora il -9.5% stimato due mesi fa. Il rimbalzo previsto per il prossimo anno si riduce dal 6,5% al 6,1%. Se l’Italia si conferma il Paese la cui economia è stata maggiormente colpita dal Covid-19, l’impatto del virus è più grave del previsto anche per l’eurozona: secondo Bruxelles farà segnare un -8,7% rispetto al -7,4% stimato in primavera. La ripresa dei diciannove paesi della moneta unica nel 2021 sarà del 5,8% (era al 6,1%).
Dopo l’Italia, i più colpiti sono Spagna e Francia, rispettivamente con un crollo del Pil nel 2020 del 10,9 e del 10,6%. Il Portogallo chiuderà l’anno con un -9,8% e la Grecia farà segnare il -9%. La Germania sarà al -6,3%. «Gli effetti della pandemia sono stati devastanti, ha colpito l’economia più duramente del previsto», ha sottolineato il commissario europeo Paolo Gentiloni, per il quale alla luce dei dati è necessario raggiungere «rapidamente» un accordo sul Recovery Plan, il piano da 750 miliardi al centro del summit del 17 e 18 luglio osteggiato dai “frugali” del Nord. Oltretutto per Gentiloni «la strada della ripresa è ancora lastricata di incertezza, anche se un cauto rimbalzo sta cominciando». Secondo la Commissione, in Italia una timida ripresa si è registrata da maggio, con l’allentamento delle restrizioni. Se non ci sarà una recrudescenza del virus con un altro lockdown, per Bruxelles il Paese inizierà a riprendersi nel terzo trimestre, anche grazie alle misure economiche varate dal governo.
In un quadro così drammatico, per Gentiloni il Patto di stabilità congelato a inizio pandemia potrà tornare in funzione solo quando ci sarà «un ritorno alla situazione precedente », ovvero quando tutti i paesi della zona euro avranno ripreso a crescere. Un alto funzionario europeo ha indicato che non se ne parlerà prima del 2022. E comunque secondo Gentiloni dopo l’estate «dovrà ripartire» la discussione sulla riforma di Maastricht «con regole che aiutino a crescere», fatto «quanto mai importante dopo la pandemia». Domani intanto i ministri delle Finanze si riuniranno per eleggere il nuovo presidente dell’Eurogruppo dopo l’addio del portoghese Mario Centeno: sarà un testa a testa tra la ministra spagnola Nadia Calvino e il collega irlandese Paschal Donohoe, che negli ultimi giorni grazie all’appoggio dei nordici sembra avere recuperato terreno.
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