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Crisi Alitalia, pressing su Atlantia per il salvataggio

Il tassello mancante al puzzle azionario, necessario alla costituzione di una nuova Alitalia, sta faticosamente facendosi largo. E tutte le indicazioni portano ad Atlantia, capogruppo degli Aeroporti di Roma e di Autostrade per l’Italia, controllata dalla famiglia Benetton. A sdoganarne l’ingresso nell’operazione è il vicepremier Luigi Di Maio che, al netto dei numerosi attacchi ad Atlantia per la tragica vicenda del ponte Morandi di Genova, ieri sera ha spiegato: «Mi dicono che ci sarebbe anche una proposta in arrivo di Atlantia, io non ho pregiudizi sul dossier Alitalia e su Atlantia, però — ha aggiunto — nessuno deve mettersi in testa che sulla questione delle revoche di Autostrade il governo possa fare un passo indietro». Il punto resta che, a quattro giorni dalla scadenza del 15 luglio per presentare un’offerta, l’intervento di Atlantia consentirebbe di chiudere la vicenda Alitalia, un’azienda commissariata che brucia quotidianamente quasi un milione di euro. La decisione finale spetta alla maggioranza di governo, la Lega e M5S, che da settimane stanno cercando una sintesi. A Palazzo Chigi il sottosegretario Giancarlo Giorgetti segue il dossier con l’obiettivo di arrivare entro lunedì ad una proposta di rilancio per la compagnia che coinvolga Fs (al 35%), il ministero del Tesoro (15%), l’americana Delta Air Lines (15%) e uno o più soci privati. Proprio ieri Di Maio ha incontrato uno degli interessati all’investimento: Germán Efromovich, azionista del vettore sudamericano Avianca. Mentre due giorni fa il vicepremier ha ricevuto Riccardo Toto (Gruppo Toto), che gli ha illustrato un piano di rilancio in otto punti. Le caratteristiche salienti sono «il mantenimento dei livelli occupazionali, creando una società dedicata alla manutenzione di aeromobili», oltre che il raddoppio «del lungo raggio con 30 destinazioni (oggi 16) e 40 aeromobili (rispetto agli attuali 26)», senza trascurare «la sottoscrizione di un nuovo contratto di lavoro, condiviso con i sindacati».

L’opzione principale resta, comunque, Atlantia per le garanzie patrimoniali e finanziarie dell’investitore e la presenza del settore aeroportuale. L’ingresso nella newco Alitalia con una partecipazione significativa (fino al 30%) sarà, d’altra parte, oggetto di discussione nel consiglio di amministrazione di Atlantia previsto per oggi. A fare pressing è anche Mediobanca, consulente di Fs, che ha scritto alla società guidata da Giovanni Castellucci chiedendo di presentare una manifestazione di interesse non vincolante. Un passo ritenuto necessario anche da un punto di vista tattico per aprire un negoziato allo scoperto con l’esecutivo.

L’appuntamento

L’ingresso nella newco con una quota fino al 30% al vaglio del cda di oggi di Atlantia

Fabio Savelli Andrea Ducci

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