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Crisi Air Berlin: piloti in sciopero, cento voli cancellati

A pochi giorni dalla chiusura della procedura che dovrà definire il nome dell’acquirente di Air Berlin, i piloti della seconda compagnia tedesca hanno incrociato le braccia costringendo la società a cancellare un centinaio di voli, lasciando a terra migliaia di passeggeri in Germania. Tra gli aeroporti più colpiti dallo sciopero Berlino Tegel, Duesseldorf, Amburgo e Colonia. Una mossa che secondo il commissario che sta seguendo la procedura fallimentare di Air Berlin rischia di mettere a rischio l’intera operazione. «Se non succede qualcosa all’ultimo momento, saremo costretti a mettere fine ai tentativi di salvare la compagnia», ha detto il commissario Frank Kebekus, aggiungendo che «si sta giocando col fuoco» riferendosi al fatto che a causa dello sciopero la compagnia rischia di perdere molti soldi in un momento di grave crisi finanziaria.
A spingere i piloti allo sciopero è stato lo stop alle trattative sul passaggio di circa 1.200 di loro a quello che sarà il futuro compratore della compagnia. «E’ un puro atto di disperazione. Ci dispiace per i passeggeri, ma ne va della nostra esistenza», ha detto un pilota ai giornali. Ma il sindacato dei piloti, Vereinigung Cockpit in un comunicato ha setto di essere «sorpreso» da quanto è successo, chiedendo agli equipaggi di tornare al lavoro.
Intanto, la compagnia ha annunciato la soppressione dei collegamenti per gli Stati Uniti e i Caraibi a partire dal 25 settembre. Soltanto chi ha acquisto i biglietti dopo il 15 agosto, giorno in cui il vettore ha presentato al Tribunale la procedura di insolvenza, verrà rimborsato.
I tempi della procedura stringono e i soggetti interessati agli asset della compagnia aerea hanno tempo fino al 15 settembre per presentare offerte vincolanti, con una decisione che potrebbe arrivare già il 21 settembre, tre giorni prima delle elezioni politiche tedesche.
Lufthansa rimane uno dei soggetti più accreditati ad acquisire gli asset di Air Berlin, ma la sua offerta non sarebbe per tutta la compagnia: secondo quanto dichiarato dal ceo, Carsten Spohr un mese fa l’interesse sarebbe concentrato sulla controllata austriaca Niki, su qualche aereo per il lungo raggio e sulla divisione cargo. Oltre a Lufthansa, in corsa c’è anche Hans Rudolf Woehrl, un imprenditore del settore che ha dichiarato di avere presentato un’offerta del valore di 500 milioni di euro. Mentre Condor, la compagnia charter di Thomas Cook si è detta pronta a presentare un’offerta vincolante.

Mara Monti

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