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Criptovalute non sono minaccia

Le criptovalute devono essere regolate, anche se ora non costituiscono una vera e propria minaccia per i mercati finanziari: è quanto sostiene un rapporto di S&P Global Ratings. Secondo gli esperti, le valute digitali hanno attratto l’attenzione degli investitori negli ultimi dodici mesi: sono indipendenti dalle banche centrali e potrebbero infiltrarsi nel sistema finanziario globale, creando bolle. Tuttavia le caratteristiche delle criptovalute le rendono simili a strumenti speculativi che non danneggerebbero il sistema finanziario globale in caso di crollo del loro valore.

«Attualmente un declino significativo nel valore di mercato delle criptovalute avrebbe solo un impatto limitato sul settore finanziario globale, e sarebbe troppo piccolo per influire sulle banche che supervisioniamo», commenta Mohamed Damak, credit analyst di S&P Global Ratings. A essere colpiti sarebbero i piccoli investitori, mentre l’esposizione diretta o indiretta delle banche alle valute virtuali resta limitata. Comunque, nel caso in cui le criptovalute diventassero un’asset class, l’impatto sarebbe molto più graduale. «Riteniamo che il successo futuro delle valute virtuali dipenda dall’approccio coordinato dei regolatori globali e dei governi, che dovranno regolare e aumentare la fiducia dei partecipanti del mercato in tali strumenti», precisa Damak.

Allo stesso modo la tecnologia blockchain potrebbe essere un elemento disturbante in senso positivo per i mercati finanziari e le catene di valore. Nel caso in cui venisse largamente adottata, la tecnologia potrebbe avere un impatto duraturo sulla velocità e sulla tracciabilità delle transazioni finanziarie.

Intanto un campanello d’allarme arriva da Vitalik Buterin, creatore di Ethereum, la piattaforma su cui si muove la seconda moneta virtuale per capitalizzazione dopo il bitcoin: «Le criprovalute sono ancora un asset nuovo e iper volatile e potrebbero crollare quasi a zero in qualsiasi momento». Buterin non dice di evitare il settore, ma consiglia molta cautela: «Non investite più soldi di quanti non possiate perderne. Se state cercando di capire dove conservare i vostri risparmi, gli asset tradizionali sono ancora l’opzione più sicura».

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