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Creval cede a Beni Stabili immobili per 115 milioni

Il Creval aggiunge un nuovo tassello al piano d’azione 2018. Il gruppo bancario ha venduto a Beni Stabili un portafoglio immobiliare per un controvalore di 115 milioni di euro, registrando una plusvalenza di circa 70 milioni. È questo l’esito dell’asta, arrivata ieri a conclusione, relativa alla cessione di 17 unità immobiliari in uso allo stesso gruppo bancario. Gli immobili, che hanno una superficie lorda complessiva di circa 21.700 metri quadrati, sono prevalentemente a Milano e nel resto della Lombardia, oltre ad alcune porzioni immobiliari situate a Roma ed in Sicilia.
L’accordo sottoscritto tra Beni Stabili e il Creval è tecnicamente un’operazione di “sale & leaseback”: si tratta infatti prevalentemente di uffici e filiali che, dopo la cessione, rimarranno nelle disponibilità della banca al in virtù di contratti di locazione che avranno una durata compresa tra 9 e 12 anni prorogabili per altri 6 anni. Tra questi ci sono immobili come quelli di Piazza San Fedele 4 (accanto all’edificio in Piazza San Fedele 2 già di proprietà di Beni Stabili) e corso Magenta 59-63, entrambi a Milano.
Grazie all’ok di ieri del Cda, il gruppo presieduto da Miro Fiordi registrerà a bilancio una plusvalenza pari a circa 70 milioni di euro, come reso noto ieri dalla banca in una nota, considerando il prezzo definito per il perimetro immobiliare – pari 115,4 milioni di Euro circa – e il relativo valore di bilancio al 31 dicembre 2016 – pari a 46 milioni di euro circa.
Così facendo, l’istituto effettua un importante rafforzamento dei ratio patrimoniali, passo utile in vista della cartolarizzazione di 1,5 miliardi di Npl prevista entro fine anno. A livello di bilancio consolidato, il contributo positivo in termini di Cet1 è pari a 51 punti base, spiega la banca, assumendo il common equity e le Rwa a fine dicembre e senza considerare gli «effetti fiscali ed effetti ricorrenti a livello di conto economico – utile netto – quantificabili in circa -1 milione di Euro, al netto del relativo carico fiscale».
Commentando l’accordo, il dg del Creval Mauro Selvetti, sottolinea che questa «operazione rappresenta un ulteriore passo» finalizzato ad accelerare «il piano di de-risking sul quale siamo fortemente impegnati».
Da parte sua il gruppo Beni Stabili, guidato dal Ceo Christophe Kullmann, consolida la propria posizione a Milano, dove punta a concentrare circa l’80% del portafoglio entro il 2020.
Per la strutturazione dell’operazione il Gruppo Creval è stato assistito da Bnp Paribas Corporate Finance in qualità di advisor e dallo Studio Legale Galbiati, Sacchi e Associati per gli aspetti legali.

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