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Crescita e semplificazione. La nuova agenda di Monti

di Antonella Baccaro

ROMA — L'ultimo Consiglio dei ministri dell'anno, oggi alle 15, può considerarsi il primo del 2012 per la sua portata programmatica. Non dovrebbero esserci nuovi decreti e pacchetti di misure, salvo sorprese dell'ultima ora. Sarebbe ancora in fase istruttoria il decreto interministeriale che ogni fine anno adegua le tariffe autostradali, ma lo si attende tra oggi e, al più tardi, dopodomani.
I «professori», guidati dal premier Mario Monti, oggi dovrebbero fare il punto sulla «fase due», cercando di comporre un'agenda cronologica delle azioni da mettere in campo, mese per mese. Ci sarà da preparare la conferenza stampa di fine anno, convocata per domani, e far fronte alle critiche mosse nelle ultime ore dal Pdl. Un primo giro di tavolo servirà a mettere a fuoco le misure per la crescita, buona parte delle quali sono allo studio presso il superministero guidato da Corrado Passera.
A questo scopo sono stati attivati alcuni tavoli di lavoro, a partire da quello sulla semplificazione, a cavallo tra Sviluppo economico e Funzione pubblica. Qui si starebbero approntando una serie di misure per riavviare le opere pubbliche, accelerare le procedure e rilanciare il project financing. Il lavoro dovrebbe concludersi entro metà gennaio. Intanto il Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) potrebbe deliberare su un'altra tranche di fondi.
All'attenzione del ministro Passera, c'è il tema da lui considerato «prioritario», dei ritardi dei pagamenti della Pubblica amministrazione: l'ipotesi allo studio resta quella di pagare i debiti della P.a. con i titoli di Stato.
Sul fronte delle liberalizzazioni, l'intento è recuperare le norme rimaste fuori dalla manovra su taxi, farmacie, servizi pubblici e trasporto locale ma anche energia e servizi postali. Non è escluso che già oggi possano essere indicate le linee guida di un provvedimento che potrebbe arrivare entro gennaio.
C'è poi la riforma del mercato del lavoro e degli ammortizzatori sociali. Accantonata per il momento la revisione dell'articolo 18, il ministro del Welfare dovrà valutare quale mossa fare per recuperare il dialogo con i sindacati che intanto sono stati convocati sul pubblico impiego, il 13 gennaio, dal ministro per la Pubblica amministrazione, Filippo Patroni Griffi. Si lavora, infine, anche al piano per il Sud, alla revisione della spesa e alla delega fiscale.
Ma la prima a vedere la luce potrebbe essere la riforma del catasto: cambieranno i parametri di valutazione degli estimi catastali. Primo fra tutti, la determinazione del valore di un immobile in base ai metri quadri e non più in base ai vani.
Intanto Patroni Griffi ha istituito una Commissione di studio sulla trasparenza e la prevenzione della corruzione nella pubblica amministrazione, coordinata dal consigliere Roberto Garofoli, capo di gabinetto del ministro, e composta, a titolo gratuito, da Raffaele Cantone, magistrato presso la Corte di Cassazione, Ermanno Granelli, consigliere della Corte dei Conti, e dai professori universitari Bernardo Mattarella, Francesco Merloni e Giorgio Spangher.
 

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