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Cresce l’archivio immobiliare creato da Banca di Piacenza

Un servizio per i privati e per gli operatori del settore che vogliano conoscere le valutazioni immobiliari. È quello che offre una piattaforma creata dalla Banca di Piacenza. A tutti gli effetti una banca dati immobiliare, un archivio informatico che raccoglie i prezzi delle aste immobiliari e delle compravendite verificate a Piacenza e nella provincia. Con una caratteristica importante per gli utenti, i prezzi infatti sono i valori reali ai quali gli immobili sono venduti e non quotazioni stimate. I prezzi e le caratteristiche degli immobili sono rilevati dalle transazioni avvenute a seguito di compravendite o aggiudicazioni in aste immobiliari.

La Banca dati immobiliare della Banca di Piacenza è uno strumento che aiuta quindi consulenti tecnici, progettisti, impresari edili, agenti immobiliari, ma anche i privati.

«I dati riferiti alle compravendite vengono raccolti sulla base delle informazioni che la banca possiede e grazie alla collaborazione dell’Associazione proprietari casa-Confedilizia di Piacenza» fanno sapere dalla banca. I dati sulle aste immobiliari vengono, invece, raccolti dalla Banca iin collaborazione con il Tribunale di Piacenza e Asta Legale Net.

Il portale, che è stato realizzato nel corso dell’ultimo anno dagli uffici interni della banca, permette di eseguire varie interrogazioni e di ottenere informazioni relative alla tipologia, alla posizione, alla dimensione e al prezzo di transazione di immobili che si trovano sul territorio di Piacenza e provincia. In un momento in cui l’appetito per le aste immobiliari è in crescita. Dagli ultimi dati disponibili emerge, infatti, che aumenta l’interesse degli utenti per gli immobili che vanno in asta tanto che le richieste medie aumentano del 71% in un anno. Il lockdown primaverile ha bloccato oltre 30mila esecuzioni e ridotto del 40% le iscrizioni. Pertanto la domanda si confronta oggi con un’offerta in calo.

Adesso la preoccupazione è per l’istituzione delle nuove zone rosse, un blocco che potrebbe nuovamente rallentare il lavoro dei Tribunali. A fare paura è però un lockdown più esteso che riguardi tutto il territorio nazionale.

Tornando a chi può usufruire del portale, la banca dati è utile anche per gli uffici della banca che, per le loro funzioni, hanno bisogno di riferirsi a valutazioni del mercato immobiliare. Dall’ufficio crediti a quello del monitoraggio crediti, dall’ufficio tecnico a tutte le agenzie e filiali dell’istituto.

«La ripresa è lenta, ma è stata avviata – dice Pietro Coppelli, condirettore generale della Banca di Piacenza -. Oggi in questa fase che possiamo definire di soft lockdown il mercato immobiliare si sta riprendendo. Ed è ripresa così anche la raccolta di dati anche per la nostra piattaforma». Dalla banca fanno notare che l’interessamento dei privati è cresciuto, tanto che quasi il 50% degli accessi è da privati, alcuni dei quali vogliono capire il valore della propria casa».

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