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Cresce il Pro bono degli studi

Sanità, ambiente, sviluppo economico, educazione e tutela delle classi disagiate.

Sono questi gli ambiti in cui i grandi studi d’affari italiani e internazionali svolgono le loro attività pro bono. E ogni anno sono sempre maggiori le ore dedicate all’attività legale gratuita a favore delle categorie svantaggiate e delle associazioni non profit.

Quella che fino a qualche anno fa era una tendenza quasi esclusiva degli studi anglosassoni sta prendendo piede sempre più in tutte le maggiori law firm del Bel paese.

Lo sviluppo di questo settore non rappresenta certamente una novità in Orrick, dove già 12 anni fa, è stato istituito il Community Responsability Program che, attraverso una combinazione di servizi legali ad hoc, contributi finanziari e volontariato, fornisce servizi alle persone indigenti. Il programma pro bono, che cresce di anno in anno, ha permesso allo studio d’affari internazionale negli Usa, per il sesto anno consecutivo, di superare i requisiti del Pro Bono Institute’s Law Firm Pro Bono Challenge: gli avvocati, infatti, hanno realizzato non meno del 3% delle ore fatturabili in operazioni di pro bono. «Mi piace sottolineare l’importanza di far crescere negli avvocati lo spirito di servizio e di solidarietà sociale che deve contraddistinguere la nostra professione», dice Nicoletta Massucci, responsabile delle attività pro bono Orrick, «lo studio stimola l’attività sia su questioni che possano essere seguite individualmente sia su progetti più ampi anche a livello internazionale attraverso la creazione di team di lavoro».

Nel 2012 Orrick ha assistito water.org, un’organizzazione non profit che cerca di sopperire alla carenza dell’acqua e dell’igiene e una start up che fornisce energia solare e pulita a popolazioni povere; inoltre, lo studio, attraverso una partnership con Intel corporation assiste persone con basso reddito nell’area metropolitana di Sacramento, vittime di violenze domestiche e persone sottoposte a provvedimenti di pignoramenti e sfratti.

Da segnalare, infine, l’assistenza a due associazioni non profit attive nel campo dell’educazione. Attualmente Orrick rappresenta più di 550 clienti tra persone fisiche che vivono in situazioni svantaggiate e imprese no profit seguendole in transazioni finanziarie, diritto immobiliare, diritto tributario, proprietà intellettuale e diritto del lavoro.

Con un team multidisciplinare lo studio Dla Piper sta prestando assistenza legale per la realizzazione di un nuovo padiglione, nell’ospedale San Gerardo di Monza, per la cura e la ricerca nel campo delle leucemie. Il progetto verrà realizzato dal comitato Maria Letizia Verga onlus, Fondazione Tettamanti onlus e Comitato Fiori di Lavanda onlus. Il team dello studio è coordinato dall’avvocato Martin Pugsley, e poi ci sono Giorgia Romitelli, partner per i profili di diritto amministrativo, Paolo Zamberletti e Laura Belardinelli per i profili corporate inerenti la partnership tra i soggetti privati che hanno aderito all’iniziativa e, infine, Pietro Rovati che si è occupato della gara di affidamento dei lavori del nuovo padiglione e la firma del relativo contratto d’appalto.

Sempre con il Comitato Fiori di Lavanda, Dla Piper collabora, oltre che nell’assistenza legale, anche nell’organizzazione eventi e nella raccolta fondi. Particolare attenzione l’international law firm pone anche sulla tematica ambientale. Dla Piper è corporate golden donor of Fai (Fondo ambiente italiano), organizzazione non profit che dal 1975 si occupa della tutela e sviluppo del patrimonio storico, artistico e naturale del nostro paese.

E con il Fondo ambiente italiano è particolarmente significativo l’attività pro bono dello studio Toffoletto De Luca Tamajo e Soci che, dal 2003, lo assiste in tutte le tematiche relative alla contrattualistica e alla consulenza giuslavoristica. In ambito sanitario, invece, lo studio segue la Fondazione Ambrosoli che ha l’obiettivo di garantire maggiore accesso all’assistenza medica per le popolazione del Nord Uganda. Nell’ambito dello sviluppo economico Toffoletto De Luca Tamajo e Soci, insieme allo studio Cleary Gottlieb, dal 2012 cura il blog startuplex.com per sostenere la conoscenza normativa in tema di start up innovative.

Sempre più ore dedica al pro bono Clifford Chance che non perde di vista l’obiettivo da raggiungere entro aprile 2015: riuscire ad aiutare almeno 100 mila persone. Il progetto, che vede coinvolte tutte le sedi a livello globale, è stato lanciato nel maggio 2012 e mira a incentivare i sistemi di contabilizzazione delle ore. I progetti 2012 di Clifford Chance in Italia sono stati particolarmente vicini ai bambini malati. Lo studio ha sostenuto la Fondazione Aiutare i Bambini che aiuta i piccoli malati in paesi lontani attraverso la collaborazione con grandi strutture ospedaliere italiane; inoltre ha messo a disposizione dell’associazione Vivi Down i propri uffici oltre all’assistenza legale gratuita. Coccole-onlus è un’altra associazione sostenuta dallo studio: nell’anno passato sono stati aiutati bambini e ragazzi dai 4 ai 18 anni e Clifford Chance ha organizzato una campagna di sensibilizzazione finalizzata alla raccolta di indumenti, giocattoli e medicinali. Nell’ambito dell’istruzione e dell’avviamento al lavoro Clifford Chance ha sostenuto la fondazione Scuola Cova, che ha lo scopo di fornire ai giovani e alle persone straniere che vogliono integrarsi nel nostro paese un’istruzione professionale in ambito artistico e artigianale. «È stato bello spiegare i valori su cui si fonda la nostra costituzione», sottolinea Lia Campione, uno dei legali dello studio che ha preso parte al progetto, «l’esperienza più recente è stata con donne, quasi tutte eritrée, a cui abbiamo raccontato la nostra esperienza di donne e madri che lavorano, spiegando loro come porsi negli ambienti di lavoro. Sono esperienze che mi hanno arricchito non solo come avvocato, ma soprattutto come persona». Assistenza legale e associazioni da sostenere vengono decise dal gruppo Csr della law firm internazionale, guidato da Ferdinando Poscio. Tra gli assistiti ci sono alcuni degli ospiti della Comunità Papa Giovanni XXIII. Oltre al consolidamento delle attività avviate per il 2013 è stata attivata una collaborazione con la fondazione Thoedora che porta, con una squadra di clown, un sorriso negli ospedali ai bambini malati e, in ambito ambientale, è stata organizzato il primo Clifford Chance Environmental Day, con una domenica dedicata alla pulizia del Parco del Ticino.

Obiettivo di Nctm Studio Legale Associato è quello di creare una maggiore sensibilizzazione verso il mondo pro bono. Lo studio offre la consulenza legale al Fai, supporta la Fondazione Rava per sostenere le popolazioni di Haiti vittime del terremoto, aiuta l’associazione umanitaria Habitat for Humanity, assiste a tutto tondo la onlus «Eos Michele Dusi, la vela per tutti» (ha contribuito alla realizzazione di una flotta di trimarani monoposto per ragazzi diversamente abili) e, infine, ha sostenuto Telethon finanziando interamente il progetto di ricerca sulla sindrome di Cockayne. «Tendere una mano al prossimo è sempre un gesto nobile», afferma il partner dello studio Vittorio Noseda, «se poi con la propria professione si riesce a dare un contribuito per far si che alcuni progetti di solidarietà riescano a concretizzarsi, allora, è ancora meglio. Lo studio da tempo investe su questo tema per creare una forte sensibilità tra tutti i propri collaboratori. Il cosiddetto pro bono rappresenta una parte costante del nostro lavoro che lo studio coltiva con il massimo impegno. Non a caso l’etica è il perno portante della nostra attività, per questo riuscire a coniugare la professione con le istanze del sociale è un dovere che sentiamo nostro».

Si chiude il 2012 con più onlus assistite e maggior servizi di consulenza prestati anche per Hogan Lovells. La law firm internazionale nel corso di quest’anno si assocerà con Sodalitas, fondazione che promuove la responsabilità sociale d’impresa e sostiene lo sviluppo manageriale del non profit e la crescita dei giovani. Tra le attività pro bono più recenti i team di Roma e Milano dello studio hanno assistito l’European Federation of National Organizations Working with the Homelessness in una ricerca, in ambito europeo, relativa alle pratiche penali pendenti su persone e comunità senza tetto. Si tratta di una campagna contro la criminalizzazione della povertà e delle persone senza fissa dimora nella comunità europea.

Punta sull’Albania e la Romania il pro bono dello studio Tonucci & Partners. A Tirana decisivo è stato il contributo dello studio per la costituzione e sviluppo della Grameen Bank, la «banca dei poveri» attiva nel microcredito in favore principalmente di donne per progetti di sviluppo nel settore rurale e artigianale. La prima di queste banche venne fondata in Bangladesh nel 1976 dal premio Nobel per la pace Muhammad Yunus. A Bucarest, invece, Tonucci & Partners segue attentamente il Ciao (Comitato italiano associazioni e ong), una federazione informale di associazioni e fondazioni senza scopo di lucro di origine italiane e operanti in Romania nel campo del sociale. Lo studio sostiene il Ciao insieme all’ambasciata italiana e alla camera di commercio italiana per la Romania. Mario Tonucci non si è certo dimenticato dell’Italia dove l’assistenza legale gratuita viene dedicata a casi specifici di bisogno e ricerca di giustizia, per un totale dello 0,5% del fatturato annuo. E nel Bel paese punta a incrementare l’attività pro bono anche Simmons & Simmons che ad esempio, a Londra, chiama i propri legali a svolgere almeno 50 ore l’anno di attività benefiche.

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