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Credito Emiliano, domanda record per il covered bond

Dalla banca centrale svizzera ai fondi asiatici. Per il covered bond del Credito Emiliano in tanti si sono messi in fila per tentare di sottoscrivere parte dei 750 milioni, al punto che le richieste hanno toccato 3 volte e mezzo l’offerta. Il covered della banca italiana non + stato l’unico in una seduta sul mercato primario europeo dominata dai titoli garantiti a cui si è affiancata l’offerta di scambio del bond Unipol per 500 milioni di euro.
Dall’Asia per l’Emiliano
La vera sorpresa è venuta dalla banca emiliana che è riuscita a calamitare su di sé richieste per 2,5 miliardi di euro con investitori esteri che hanno rastrellato i titoli dall’Asia, ma anche dagli istituti centrali. Era già successo ad un’altra banca di medie dimensioni, Ubi banca che per il suo bond aveva raccolto richeste per oltre 4 miliardi, ora è stato il turno del Credito Emiliano (rating investment grade A2 di Moody’s e A+ di Fitch), un altro istituto di medie dimensioni, premiato dagli investitori esteri con il 65% delle sottoscrizioni. In testa a sorpresa Germania e Austria (35%), seguiti da Paesi Nordici (6%), Francia (5%), Svizzera (5%), Regno Unito e Irlanda (4%), oltre all’Asia (1 per cento). Agli investitori istituzionali italiani è andato il restante 35 per cento. Il vertice della banca aveva incontrato gli investitori all’inizio dell’anno, ma solo ora si sono create le condizioni ideali con lo spread del BTp ormai stabile sotto 200 punti base ad aiutare il settore bancario. L’emissione – gestita da Barclays, Bnp Paribas, Credit Suisse, Hsbc, Société Générale – è garantita dai mutui residenziali, scadenza 5 anni e con una cedola dell’1,875%: inizialmente collocato con una size di 500 milioni di euro, la forte richiesta l’ha spinta fino a 750 milioni. Abbassare anche la guidance iniziale con lo spread sul tasso midswap inizialmente fissato a 95 centesimi, per poi chiduere a 88 punti base. I fondi hanno sottoscritto il 63%, le banche il 27%, le compagnie assicurative ed i fondi pensione il 4 per cento.
Conto alla rovescia per l’Ltro
Il Credito Emiliano ha altri due covered collocati nel luglio 2013 e scadenza 7 anni e un altro del giugno 2011 scadenza 3 anni. L’istituto ha assicurato che il bond servirà per il funding ordinario a lungo termine, ma in scadenza c’è anche il rimborso dell’Ltro per 3 miliardi che si aggiungo ai 2 già rimborsati. L’avvicinarsi della scadenza del rimborso dell’Ltro sta spingendo molte banche ad emettere covered che sono a basso rischio, ma anche a basso rendimento. Attivi sul mercato si sono visti anche Deutsche Kreditbank con un bond da 500 milioni e scadenza 7 anni, Kbc Bank con 750 milioni a 5 anni, e Ing con un covered da 1,5 miliardi.
Offerta di scambio da Unipol
È partira ieri per chiudersi il 26 febbraio l’offerta di scambio lanciata da Unipol gruppo finanziario spa sul bond 5% 11.01.2017 Eur, emesso nel dicembre 2009, quotato alla Borsa del Lussemburgo. Al suo posto verrà collocato un nuovo titolo con scadenza 2021 per un ammontare massimo di 500 milioni. Il nuovo bond è stato collocato al prezzo di 107,5 con un rendimento del 2,285%, ma una settimana fa il bond in circolazione scambiava a 105,3 pari ad un rendimento di circa il 3%. All’annuncio dello scambio, il titolo ha avuto una forte attività chiudendo a 107,66 in calo rispetto a 107,78 di lunedì (-11%), secondo EuroTlx ed è stato tra i più scambiati con 168 contratti.
Con l’upside del prezzo gli emittenti sperano di convicnere gli investitori a consegnare il vecchio titolo. A raccogliere le indicazioni di interesse sarà Lucid issuer services che agisce in qualità di exchange agent dell’offerta di scambio. J.P. Morgan e UniCredit Bank AG sono stati i dealer dell’operazione. Con questa operazione di scambio, l’emittente intende allungare la scadenza del debito riducendo l’ammontare da rimborsare a partire dal 2017.

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