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Il credito all’export è più facile

Arriva la riforma dei finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione a valere sul fondo rotativo previsto dalla legge n. 394/1981. Tra le principali novità si segnalano: la riduzione del tasso agevolato dal 15% al 10% del tasso di riferimento Ue, la riduzione dei tempi per ottenere i finanziamenti, l’aumento da 300 mila a 400 mila euro dell’importo massimo del finanziamento concedibile per i finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione delle pmi e il riconoscimento delle spese al 100% (invece dell’attuale 85%) per i programmi di inserimento sui mercati extra Ue. È con il decreto Mise emanato di concerto con ministero dell’economia e delle finanze (Gazzetta Ufficiale del 21 ottobre 2016 n. 247) che è diventata operativa la riforma degli strumenti finanziari a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese, a valere sul fondo rotativo 394/81. Le domande di finanziamento per tutti gli strumenti possono essere presentate via Pec con firma digitale o tramite il portale Simest (www.portalesimest.it). Le imprese potranno ricevere assistenza «on line» dai tecnici Simest, attraverso percorsi guidati. Inoltre, le imprese potranno simulare la propria valutazione per avere una prima indicazione di massima sull’accesso al finanziamento e sulle relative condizioni.

Inserimento sui mercati extra Ue e fondi per realizzare studi di fattibilità o programmi di assistenza tecnica. Per i programmi di inserimento sui mercati extra Ue vi sarà una semplificazione delle modalità per ottenere l’erogazione del finanziamento. Inoltre per le imprese con rating più elevato verrà ridotta ulteriormente la quota minima di finanziamento da garantire dall’attuale 40% al 20%.

Patrimonializzazione pmi. Per i finanziamenti agevolati per la patrimonializzazione delle pmi esportatrici sono state introdotte una serie di condizioni più favorevoli con l’aumento da 300 mila a 400 mila euro dell’importo massimo del finanziamento concedibile e la possibilità di rimborsare il finanziamento in termini dilazionati, anziché in un’unica soluzione, per le imprese che non superano la fase di «verifica».

Finanziamenti agevolati per la partecipazione di Pmi a fiere e mostre in paesi extra Ue. Il finanziamento è stato oggetto di una profonda revisione con l’obiettivo di renderlo maggiormente fruibile da parte delle imprese interessate. In particolare, è stato eliminato il vincolo che consentiva di accedere al finanziamento solo per la «prima» partecipazione all’evento fieristico o alla mostra, ed è stata prevista la finanziabilità delle spese al 100%. Molte le altre semplificazioni introdotte nelle modalità operative.

Marco Ottaviano

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