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Crediti a rischio, Nouy avanti con le nuove regole

Avanza la proposta di requisiti prudenziali più stringenti per i crediti deteriorati delle banche, presentata dalla presidente francese dell’organo di vigilanza della Bce Daniele Nouy, nonostante l’opposizione dell’Italia tramite il governo, Bankitalia, associazioni di banche e imprese. Nouy, intervenendo nell’Eurogruppo dei 19 ministri finanziari a Bruxelles, ha riscosso ampi consensi per la sua linea dura. Il presidente olandese dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem lo ha confermato e ha esortato a «spiegare agli italiani» l’importanza di regole più prudenti per il futuro. Il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha ricordato le riserve dell’Italia, che sconta nel sistema bancario la parte più ampia dei quasi 800 miliardi di prestiti non performanti (npl) stimati in Europa. Ma le nuove regole potrebbero partire già dal gennaio prossimo. L’Eurogruppo e Nouy hanno ammesso i notevoli miglioramenti di alcune banche italiane nella riduzione dei crediti deteriorati. Alla Bce avrebbero apprezzato soprattutto quanto fatto da Intesa, Unicredit e Mediobanca. Ma restano preoccupati per i ritardi di altre banche italiane. La vigilanza Bce non si sente condizionata dal rischio che la sua proposta (100% di accantonamenti entro due anni per i prestiti senza copertura ed entro sette anni per quelli con garanzie) possa ridurre il valore sul mercato degli npl, favorendo le multinazionali che li acquistano in blocco. Inoltre nega la necessità di maggiori accantonamenti per le eventuali perdite sui derivati speculativi, che seconda l’Autorità Ue dei mercati ammontano alla fantascientifica cifra di circa 450 trilioni (migliaia di miliardi) di euro e coinvolgono soprattutto banche tedesche, francesi, olandesi e lussemburghesi. A margine dei lavori, Padoan ha trattato per il via libera alla legge di bilancio 2018. Dijsselbloem ha anticipato la «maggiore attenzione» per l’alto debito dell’Italia. Inoltre proseguono le manovre per la nomina in dicembre del nuovo presidente dell’Eurogruppo. Il francese Bruno Le Maire appare in prima fila davanti alle autocandidature di ministri di piccoli Paesi. Al termine dell’Eurogruppo Padoan e altri ministri sono stati invitati a cena dal presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani .

Ivo Caizzi

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