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Crediti pro soluto non sempre in perdita

Ci sono diverse novità contabili e di prassi che le società di capitali devono tenere presente per la deducibilità degli interessi passivi e oneri finanziari nell’esercizio 2014: attenzione soprattutto ai chiarimenti forniti dall’agenzia delle Entrate in tema di cessione pro soluto di crediti non scaduti con riferimento al nuovo principio contabile Oic 15. 
La modulistica di Unico SC 2015, invece, non contiene novità, in quanto la determinazione dell’importo deducibile avviene sempre nei righi RF118-RF121, mentre l’eventuale importo non deducibile continua ad essere indicato nel rigo RF16, colonne 1 e 2. Le società che versano l’Ires con la maggiorazione dello 0,40% entro il 16 luglio devono tenere conto della qualificazione di tale importo aggiuntivo.
Per quanto concerne l’individuazione degli oneri finanziari, si ricorda che sono assoggettati al meccanismo del Rol gli interessi derivanti da mutuo, leasing, titoli obbligazionari e da ogni rapporto che abbia causa finanziaria. Come si è anticipato, si devono considerare alcuni chiarimenti forniti dall’agenzia delle Entrate in tema di cessioni pro soluto di crediti non scaduti nella circolare 14/E/2014 e nella risoluzione 117/E/2014. Premesso che il nuovo principio contabile Oic 15, nel prevedere, in linea generale, la contabilizzazione dell’intera differenza tra corrispettivo della cessione e valore di bilancio del credito quale perdita su crediti, da iscrivere nella voce B.14 del conto economico, fa salva la possibilità di individuare componenti economiche di diversa natura, ad esempio finanziaria, sulla base del dato contrattuale, la circolare 14/E ha chiarito che tale eventuale qualificazione, basata sulla lettera del contratto, assuma rilevanza anche ai fini fiscali, con la conseguenza che all’eventuale componente finanziaria esplicitata in bilancio tornerà applicabile la disciplina di cui all’articolo 96 del Tuir.
In termini generali si può comunque osservare che in caso di cessione pro soluto di un credito non scaduto, di regola è rinvenibile una componente finanziaria correlata all’anticipato incasso del credito da parte del cedente. Non è però detto che l’intero differenziale sia ascrivibile a tale componente, poiché vi potranno essere anche altre componenti legate ad una diversa causa (ad esempio, alla solvibilità del debitore o a taluni servizi prestati dal cessionario). Sarà dunque necessario prestare particolare attenzione ai termini del contratto, per distinguere le varie componenti e contabilizzarle correttamente (e quindi trattarle fiscalmente nel modo appropriato).
Tra le componenti escluse dall’art. 96 vi sono quelle da allocare o allocabili alla voce B7 di Conto Economico secondo corretti Principi contabili (Oic 12), relative ai costi per servizi eseguiti da banche e imprese finanziarie: p. es. servizi di pagamento utenze, costi per la custodia di titoli, commissioni per fidejussioni non finalizzate all’ottenimento di finanziamenti, spese e commissioni di factoring non di natura finanziaria, spese per la valutazione di immobili per la concessione di mutui ed in genere di istruttoria, spese la disposizione di bonifici, utilizzo di bancomat e effettuazione di Home Banking. Parimenti escluse le componenti riferibili alle differenze cambio, allocate o allocabili nelle voci C-17 bis; per le componenti allocate nelle voci C-16 e C-17 è in ogni caso necessario verificare che vi sia la “causa finanziaria”. Ne emerge l’importanza della corretta contabilizzazione in conto economico dei proventi/oneri finanziari ai fini del trattamento fiscale.
Ad esempio, si ritiene che gli interessi passivi sui debiti verso l’Erario siano deducibili ai fini Ires ed esclusi dalla normativa di cui all’articolo 96 del Tuir, dal momento che si tratta di componenti reddituali che non sottendono ad alcun rapporto di finanziamento volontariamente posto in essere dall’impresa ovvero non si tratta di interessi corrispettivi (circolare Assonime n. 46/2009, paragrafo 4.1, pag. 38 e Linea operativa contabile n. 2 di Confindustria-Area politiche fiscali). Lo stesso Oic 12, in ossequio all’articolo 2425 del Codice civile, colloca contabilmente tali interessi tra le poste straordinarie (voce E21) del conto economico. Viceversa, lo 0,40% dovuto per il versamento “lungo” a luglio rientra negli oneri finanziari cui torna applicabile il meccanismo del Rol, in quanto discende da una scelta finanziaria del contribuente (risoluzione 69/E/2012) .
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