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Crediti post procedura intoccabili

Niente commissione tra i crediti fiscali maturati dalla procedura concorsuale e i precedenti debiti del soggetto fallito o in liquidazione coatta amministrativa: tali crediti possono essere chiesti a rimborso o utilizzati in compensazione senza che l’amministrazione finanziaria possa bloccarli in ragione delle proprie pretese nei confronti del debitore. Lo ribadisce l’Agenzia delle entrate nella risposta a interpello n. 302 del 28 aprile 2021, sollecitata dal commissario liquidatore di una compagnia assicuratrice posta in liquidazione coatta amministrativa, che rappresentava di avere maturato, durante le annualità in procedura, crediti Iva e Ires che intenderebbe cedere a terzi dopo averne chiesto il rimborso nelle rispettive dichiarazioni. L’istante chiedeva pertanto conferma che l’amministrazione, creditrice verso la procedura per somme iscritte a ruolo, peraltro oggetto di contestazione, derivanti esclusivamente dall’attività della società nel periodo pre-concorsuale, non compensabili con i crediti della procedura ai sensi dell’art. 56, legge fallimentare, non possa far valere le disposizioni dell’art. 23 del dlgs 472/97, in materia di sospensione e compensazione dei rimborsi tributari, ovvero quelle dell’art. 28-ter del dpr 602/73 sulla compensazione con le somme iscritte a ruolo.

Confermando tale soluzione, l’agenzia ricorda di avere chiarito in più occasioni che non è consentita la compensazione fra crediti o debiti verso il fallito e, rispettivamente, debiti o crediti verso la massa fallimentare, situazioni in cui le posizioni del rapporto debitorio e di quello creditorio si riferiscono a soggetti diversi e a momenti diversi rispetto alla dichiarazione di fallimento. Aggiunge poi che, ai sensi dell’art. 51 l.f., applicabile anche alla liquidazione coatta amministrativa, dal giorno della dichiarazione di fallimento nessuna azione individuale esecutiva o cautelare, anche per crediti maturati durante il fallimento, può essere iniziata o proseguita sui beni compresi nel fallimento, salvo diversa disposizione di legge. Di conseguenza, i crediti tributari maturati e chiesti a rimborso post procedura sono al riparo dalle norme del dlgs 472/97 e del dpr 602/73.

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