Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Crediti Iva annuali a utilizzo ampio

In vista della scadenza del 29 dicembre per il versamento dell’acconto Iva relativo all’ultimo periodo dell’anno (mese o trimestre) è sempre possibile utilizzare i crediti disponibili. Ma in questi giorni molti contribuenti cominciano già ad avere un’idea precisa dell’intero saldo annuale Iva. E a questo proposito è bene ricordare che, se si chiude il 2014 con un credito, questo potrà essere usato – a certe condizioni – già dal 1° gennaio 2015. Vale la pena allora di riepilogare modalità e limiti di utilizzo dei crediti Iva .
Uso del credito annuale
Il credito che emergerà dalla dichiarazione Iva 2015 può essere compensato orizzontalmente con F24 fin dal primo giorno del nuovo anno, anche se la dichiarazione non è ancora stata presentata, ma solo fino alla soglia di 5mila euro. Oltre tale importo, è necessario aver presentato la dichiarazione Iva e quindi chi procederà già a febbraio, se la potrà giocare dalle scadenze di marzo (non prima, però, del decimo giorno dalla trasmissione della dichiarazione) ricordando che per la compensazione oltre 15mila euro, pena lo scarto dell’F24, la dichiarazione dovrà essere dotata del visto di conformità (articolo 10 del Dl 78/2010).
Queste le regole, ormai consolidate, che non vanno confuse con quelle introdotte per la compensazione orizzontale dei crediti di natura reddituale, ammessa anche nelle more della presentazione della relativa dichiarazione, ferma restando l’apposizione del visto se si è compensato o s’intende compensare più di 15mila euro.
Credito Iva trimestrale
I contribuenti che nel 2014, in presenza dei requisiti, hanno presentato il modello TR per la compensazione del credito sorto nel primo, secondo o terzo trimestre, possono continuare la compensazione con F24, fino ad esaurimento dello stesso. Il tutto, però, non può continuare – pena lo scarto del versamento – oltre l’effettiva presentazione della dichiarazione (circolare 16/E/2011). In tal caso, eventuali residui si rigenerano nel credito annuale.
Anche per la compensazione dei crediti trimestrali valgono le limitazioni del Dl 78/2010, con le seguenti particolarità:
nel TR non è richiesta l’apposizione del visto;
la compensazione orizzontale sopra 5mila euro (cumulativa per i tre trimestri e distinta da quella del credito annuale) è ammessa solo dal mese successivo alla presentazione dell’istanza;
l’utilizzo sotto soglia è ammesso anche nel mese di presentazione, ma a condizione che il TR sia già stato trasmesso.
Il plafond generale
L’utilizzo in compensazione orizzontale con F24 non può comunque superare il limite massimo di 700mila euro annui, tenendo conto degli eventuali rimborsi su conto fiscale. Sono esclusi i rimborsi del credito trimestrale, mentre rilevano gli utilizzi in compensazione tranne, in generale, quelli imposta da imposta (compensazioni verticali) ancorché effettuati tramite F24.
Più specificamente, le compensazioni con F24 non “consumano” il plafond quando l’esposizione nel modello di versamento rappresenta una mera alternativa alla detrazione in sede di liquidazione (circolare 1/E/2010). Il plafond viene invece consumato nel caso di utilizzo di un credito (codice 6038/2014) per ravvedere l’omesso versamento di un debito, ancorché della stessa natura (codice 6006/2014), sorto precedentemente (circolare 29/E/2010).
Le limitazioni
A parte i limiti per le società di comodo, vale – come per gli altri crediti erariali – la necessità di utilizzare prioritariamente il credito a chiusura di eventuali ruoli erariali scaduti di importo superiore a 1.500 euro, pena l’irrogazione della sanzione del 50% (articolo 31, Dl 78/2010 e circolare 13/E/2011).
Infine, dal 1° ottobre scorso, gli F24 a saldo zero possono essere presentati esclusivamente tramite Fisconline, Entratel o intermediari abilitati. L’utilizzo dell’home/remote banking è ammesso solo se l’F24 chiude con un saldo a debito (almeno 1 euro), ma non può essere usato quando le compensazioni orizzontali del credito Iva annuale, o relativo a periodi inferiori all’anno (i tre trimestri cumulativi), superano i 5mila euro (circolare 27/E/2014, § 2).
Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Nonostante la pandemia tante aziende hanno deciso o subìto il lancio di un’Opa che le porterà a ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Peugeot-Citroën ha annunciato di aver parzialmente rimarginato le ferite della prima parte dell’a...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Meno macchine, meno motori termici, e un ritorno al futuro nei modelli. Ecco la ricetta del nuovo am...

Oggi sulla stampa