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Crediti Iva, ampie compensazioni

Agevolazioni estese fino al quinto anno, utilizzo del credito Iva in compensazione fino a 50 mila euro (invece dei 15 mila), possibilità di formalizzare l’atto costitutivo mediante la firma digitale.

Sono queste le principali novità introdotte dal dl n. 3/2015 (cosiddetto Investment compact), la cui conversione nella legge n. 33 del 24 gennaio 2015 (in G.U. n. 70 del 25/3/15) era particolarmente attesa anche per la conferma dell’ampliamento del ventaglio di possibilità per la raccolta di capitali online (equity crowdfunding) e per la circolazione delle quote di capitale di start-up innovative (e Pmi innovative) che ora può operare anche per il tramite di intermediari abilitati.

Start-up fino a 60 mesi. La start-up innovativa sale di età: da 4 a 5 anni, con l’estensione della definizione alle imprese costituite da non più di 60 mesi (finora il limite era 48 mesi). Viene inoltre esteso fino al quinto anno (prima era il quarto) l’esonero dal pagamento dell’imposta di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuale dovuto alle Cciaa in conseguenza dell’iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.

Sede. Possono usufruire del regime delle start-up innovative anche le società residenti in uno stato membro dell’Ue o dello spazio economico europeo, a condizione di avere una sede produttiva o una filiale in Italia. In particolare, una società deve essere, in alternativa:

– residente in Italia ai sensi dell’art. 73 Tuir;

– residente in uno degli stati membri dell’Ue o in stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo, in tal caso purché abbia una sede produttiva o una filiale in Italia.

Atto costitutivo senza notaio. È stata introdotta la possibilità di costituire la società con firma elettronica attraverso un atto notarile tipizzato senza firma del notaio. L’atto costitutivo e le successive modifiche societarie potranno dunque continuare a essere redatti per atto pubblico, ma anche per atto sottoscritto con firma digitale.

Iscrizione alla sezione speciale. Nell’ambito delle informazioni che le start-up innovative devono riportare nella domanda di iscrizione alla sezione speciale del registro delle imprese circa l’elenco dei soci, devono essere indicate solo le holding non iscritte nel registro.

Credito Iva in compensazione. Per le start-up innovative, durante il periodo di iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese, il limite di importo per i contribuenti che intendono utilizzare in compensazione crediti relativi all’Iva è aumentato da 15 mila euro a 50 mila euro.

Crowdfunding. Ora è possibile formulare offerte al pubblico, solo attraverso portali, per la raccolta di capitali per la sottoscrizione di strumenti finanziari emessi dalle start-up, dagli organismi di investimento collettivo del risparmio (Oicr) o altre società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative e pmi innovative. In precedenza, tale modalità di raccolta con offerta al pubblico era riservata alla sola sottoscrizione di strumenti finanziari emessi dalle start-up innovative; ora l’offerta può riguardare sia gli strumenti finanziari emessi dalle imprese innovative, sia quelli emessi da Oicr e altre società di capitali che investono in Pmi innovative e start-up innovative.

Quote. Per la sottoscrizione e la circolazione di quote di start-up innovative costituite in forma di società a responsabilità limitata, è consentita una modalità alternativa rispetto all’ordinaria disciplina civilistica e finanziaria. Gli intermediari finanziari abilitati alla resa di servizi di investimento (come le Sim), possono sottoscrivere e acquistare le partecipazioni in nome proprio e per conto dei sottoscrittori o acquirenti che abbiano aderito all’offerta mediante portali online per conto dei clienti. Nel caso di successiva alienazione delle quote da parte di un sottoscrittore o acquirente che abbia chiesto l’intestazione diretta delle quote, essa deve avvenire mediante annotazione del trasferimento nei registri dell’intermediario, senza oneri o spese per le parti. La sottoscrizione, l’acquisto o l’alienazione di strumenti finanziari e titoli rappresentativi di capitale sociale di start-up innovative, può avvenire anche senza stipulazione di un contratto scritto e con chiara evidenziazione di corrispettivi, oneri e spese gravanti sull’investitore; in mancanza di chiara indicazione, nulla sarà dovuto agli intermediari. Trascorsi 2 anni dalla cessazione in capo all’azienda della qualità di start-up innovativa, gli intermediari devono intestare le quote direttamente agli investitori.

Portale dei bandi. Il Mise, entro il 30 luglio 2015, dovrà istituire nel proprio sito internet istituzionale un portale informatico che raccoglierà tutti gli interventi normativi relativi alle start-up innovative. Esso dovrà fornire informazioni rispetto alle modalità di accesso ai bandi, ai finanziamenti e a tutte le forme di sostegno offerte al settore dalle strutture governative, indicando anche gli enti di riferimento preposti. Nel portale vi sarà, anche, una sua sezione dedicata ai territori, con tutti i riferimenti regionali e locali, e una mappatura dettagliata di incubatori e strutture di sostegno alle start-up.

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